L’Oro Diverge Da Argento e Platino.
Inviato October 07, 2014 11:38 (GMT
Da Analista FX Empire - Barry Norman

gold wednesday bnsLa settimana è iniziata positivamente per i titoli europei, anche se l’Indice DAX ha restituito parte dei guadagni sul retro dei deboli numeri economici tedeschi. Lunedì le scorte statunitensi si muovono al ribasso poiché gli investitori attendono “cautamente” il rilascio dei verbali relativi all’ultima riunione della Federal Reserve e i rapporti sugli utili trimestrali. Martedì le azioni asiatiche si muovono su una nota mista poiché i trader hanno tutti gli occhi puntati sulle imminenti decisioni della Banca Centrale del Giappone. A tale proposito, ricordiamo come la Banca Centrale dell’Australia abbia recentemente deciso di mantenere i tassi di interesse a livelli piuttosto bassi. Dopo aver postato ingenti guadagni per circa due mesi, il mercato aurifero si muove al ribasso sul retro di un dollaro statunitense in continua ascesa. La valuta, infatti, si trova in prossimità dei massimi degli ultimi quattro anni, scenario che riduce notevolmente la domanda per gli investimenti “alternativi”. il palladio si muove al rialzo estendendo il suo rimbalzo dai minimi quinquennali mentre il palladio posta un forte rally. Il mercato aurifero perde 2,40$ ed è negoziato a 1.204,90$; il dollaro si attesta su quota 86.16. Nella sessione asiatica, l’argento si muove al rialzo guadagnando 58 punti ed è scambiato a 17,283$. il palladio segue le orme dell’argento postando un rincaro di 5,10$ per attestarsi su quota 772,50$. I future del platino con scadenza a gennaio guadagnano l’1,8% raggiungendo i 1,249.20$ l’oncia. Ricordiamo come, in precedenza, il metallo abbia testato i minimi dal 31 luglio 2009 a 1,186.504 sul retro delle forti preoccupazioni riguardanti un possibile calo della domanda in Europa e in Cina. Negli ultimi 12 mesi i prezzi del platino hanno registrato un calo del 10%.

Negli ultimi dodici mesi, il dollaro statunitense si è mosso al ribasso, postando un calo dai massimi degli ultimi quattro anni sul retro dei numeri incostanti mostrati dal mercato del lavoro statunitense, dati che riaccendono il dibattito su un possibile incremento dei tassi d’interesse della Federal Reserve. Secondo il Goldman Sachs Group Inc., nonostante i recenti numeri più forti del previsto, gli investitori non dovrebbero incorrere in un imminente incremento dei suddetti tassi. Ricordiamo come dal dicembre 2008 al giugno 2011 il mercato aurifero si sia mosso al rialzo registrando un’ascesa del 70% sul retro degli acquisti bond effettuati dalla Fed. Detto questo, i segni di una ripresa economica statunitense potrebbero portare ad un incremento dei tassi d’interesse, fermi dal 2006.

La festa nazionale cinese, il più grande consumatore mondiale di metallo giallo, terminerà l’8 ottobre.

Dopo aver postato un calo di 3$ la scorsa settimana, questa mattina il rame si muove al rialzo guadagnando 4 punti ed è scambiato a 3,041$. Il metallo rosso registra il più grande guadagno delle ultime tre settimane sul retro delle forti speculazioni che vedono aumentare la domanda di rame sul retro dei forti numeri statunitensi, il secondo più grande consumatore mondiale del metallo. A tale proposito, ci sembra opportuno segnalare come l’andamento del metallo rosso sia stato influenzato da un rallentamento della ripresa economica in Europa e in Cina, da un dollaro statunitense in continua ascesa e da un aumento dell’offerta. Concludendo, osserveremo attentamente l’andamento del  London Metal Exchange.

Posted by bordingr at 07 Oct, 2014 11:56 AM Categoria: Notizie oro
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