L’Oro per il Mese di Dicembre Rimbalza Dopo il Test di un Livello di Fondo Maggiore
Da Analista FX Empire - James Hyerczyk 
Inviato October 06, 2014 19:33 (GMT)

Lunedì, al Comex, i futures sull’oro per il mese di dicembre hanno sperimentato un rimbalzo dopo aver rotto per un breve lasso di tempo il livello di fondo del 31 dicembre 2013, a 1185,00 $. La reazione al test di questa zona è piuttosto sorprendente, dal momento che i venditori short di solito effettuano le prese di beneficio in corrispondenza di livelli di fondo maggiori.

L’iniziale debolezza ha seguito l’ondata di vendite successiva alla pubblicazione del rapporto sulle buste paga del settore non agricolo negli USA, che ha spinto il dollaro e ha convinto gli investitori a mollare i futures in oro (quotato in dollari).

I prezzi del petrolio greggio per il mese di novembre sono in leggero rialzo. Nonostante l’ondata di vendite innescata la scorsa settimana dal taglio dei prezzi da parte dell’OPEC, il mercato sembra volersi stabilizzare attorno all’area 89,56. Il dollaro USA, leggermente indebolito, oggi potrebbe contribuire a sostenere i prezzi.

Le condizioni di ipervenduto potrebbero offrire supporto al mercato. Le proiezioni di lungo termine sono ancora ribassiste a causa dell’eccesso di offerta, anche se a questi livello di prezzo i nuovi venditori sembrano essere ben pochi. Alla radice dell’enorme eccesso di offerta c’é la sovrapproduzione negli USA, in Russia e in Arabia Saudita.

I miglioramenti nelle tecniche di trivellazione dovrebbero continuare. La Russia da parte sua potrebbe continuare a inondare il mercato di petrolio per bisogno di liquidità; il paese in questo momento è in difficoltà perché non riesce a ottenere credito a causa delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall’Europa. La scorsa settimana, il governo della Arabia Saudita ha dichiarato che avrebbe ridotto i prezzi per i principali acquirenti, ma non ha annunciato nessun taglio della produzione. A premere su prezzi c’è anche la scarsa domande della Cina legata alla debole crescita.

La coppia EUR/USD ha interrotto il ribasso in seguito alle massicce vendite della scorsa settimana. I fondamentali di lungo termine rimangono ribassisti, nel breve termine però i prezzi potrebbero salire un po’ in virtù degli aggiustamenti provocati dall’annuncio della politica monetaria da parte della BCE della scorsa settimana.

I trader avevano cercato di valutare il peso delle eventuali misure di stimolo aggiuntive da parte della BCE, ma nell’annuncio ha deciso di lasciare inalterate le attuali misure, che includono i prestiti alle banche a un basso tasso di interesse. La BCE, comunque, ha lasciato aperta la possibilità di ulteriori misure di stimolo più aggressive, tra le quali un alleggerimento quantitativo, ma solo nel caso in cui l’economia non dovesse migliorare o dovesse dare dei segnali di peggioramento.

La coppia GBP/USD oggi è rimasta sostanzialmente invariata registrando poi un leggero rialzo. Le condizioni di iper venduto e il posizionamento in vista della riunione della Banca d’Inghilterra di giovedì potrebbero oggi potrebbero aiutare a sostenere i prezzi. La debolezza della scorsa settimana è stata provocata da commenti da parte di un funzionario della BoE e da rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti. L’attuale andamento dei prezzi suggerisce che i trader credono che la banca centrale continuerà a posticipare l’aumento dei tassi di interesse in attesa di una stabilizzazione economica e di segnali di miglioramento da tutti settori.

Posted by bordingr at 06 Oct, 2014 7:50 PM Categoria: Notizie oro
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