Il Rame Non Riceve La Spinta Prevista Dal Rilascio Di Numeri Cinesi Più Forti Del Previsto
October 21, 2014 8:05 (GMT
Da Analista FX Empire - Barry Norman

gold wednesday bnsIl rame è scambiato al di sotto del massiccio supporto situato alla maniglia dei 3,00$, supporto che ricopre un ruolo particolarmente significativo anche a livello psicologico. Dopo aver postato ingenti perdite nel corso della scorsa settimana, il metallo rosso si muove nuovamente al ribasso per attestarsi su quota 2.986$. A seguito del rilascio del rapporto sul PIL della Cina, il rame si muove al ribasso sul Metal Exchange di Londra poiché una nuova iniezione di liquidità nel sistema bancario cinese ha influenzato negativamente i trader. A tale proposito, ricordiamo come, nella sessione asiatica, gli economisti abbiano parlato di  un’iniezione di 200 miliardi di yuan in prestiti attraverso 20 grandi banche, dichiarazioni che hanno avuto un forte impatto sui trader, già innervositi dai dati economici e commerciali di martedì.

Stando a quanto dichiarato da Edward Meir, analista presso la INTL FC Stone, durante un seminario a Londra,  il rame chiuderà il 2014 con un disavanzo di circa 150.000 tonnellate. L’ International Copper Study Group’s rivede le sue previsioni stimando un calo della domanda di circa 270.000 tonnellate. A tale proposito, ricordiamo come, all’inizio dell’estate, l’ICSG grupe aveva previsto un disavanzo di 400.000 tonnellate. Teoricamente un simile scenario dovrebbe essere piuttosto positivo per i prezzi del metallo rosso, tuttavia, gli economisti sostengono che il rallentamento della ripresa economica cinese, il più grande consumatore mondiale di rame, influenzerà inevitabilmente l’andamento del mercato riportando le stime a livelli elevati. Inoltre, il rallentamento della crescita in Europa e in Giappone rendono tale scenario ancora più cupo per il rame.

Ricordiamo, inoltre, come in Cina, dopo le indagini per frode nel porto di Qingdao, dove si sospetta che il rame sia stato reipotecati più volte, al’uso delle scorte per ottenere lettere di credito diventa sempre più complesso.

Questa mattina, i numeri più forti del previsto mostrati dal PIL cinese non sono riusciti a supportare il mercato dei metalli. Il prodotto interno lordo della Cina ha mostrato una crescita particolarmente lenta, crescita che non si vedeva dal primo trimestre 2009. Tredici dei ventidue analisti interpellati la scorsa settimana hanno dichiarato che, nel 2015, la Cina cercherà di raggiungere un espansione del 7%, un numero nettamente inferiore all’obbiettivo del 7,5% dichiarato quest’anno dal governo. Nel mese di settembre, la crescita delle vendite al dettaglio si attesta su quota 11,6%, in calo rispetto all’11,9% di agosto e all’11,7% previsto. Tuttavia, la produzione di fabbrica posta un incremento dell’8% contro il 7,5% previsto dagli analisti rispetto all’anno precedente e al 6,9% riportato nel mese precedente.

Per quanto riguarda gli altri metalli sull’LME, il nichel si muove al ribasso per il secondo giorno consecutivo. Lo zinco, il piombo e l’alluminio rimangono sostanzialmente invariati. L’argento guadagna 8 punti sulla forza dell’oro ed è scambiato a 17,362$ mentre il metallo giallo registra un incremento di 1,50$ per attestarsi su quota 1.246,20$.

Posted by bordingr at 21 Oct, 2014 8:58 AM Categoria: Notizie oro
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