Una Visione Tecnica Dell’Oro E Degli Altri Metalli
Inviato November 06, 2014 9:54 (GMT)
Da Analista FX Empire - Barry Norman

gold monday bnsGiovedì mattina il mercato aurifero si muove nuovamente al ribasso perdendo 6,00$ per attestarsi su quota 1.139,70$ poiché i trader attendono di conoscere l’esito delle decisioni della BCE, decisioni che verranno rese note nel corso della giornata odierna. Si suppone che il presidente della BCE, Mario Draghi, manterrà invariata tanto la sua attuale politica monetaria quanto i livelli dei tassi d’interesse. La Goldman Sach’s e la JPMorgan prevedono che il metallo giallo finirà col testare la maniglia dei 1000$. A tale proposito, ricordiamo come i prezzi del prezioso abbiano postato i massimi verso la fine del 2011 entrando successivamente in una “modalità di correzione”. Dopo aver consolidato per tutto il 2012, il metallo giallo chiude al ribasso il 2013, postando registrando il primo calo degli ultimi 12 anni. L’argento prende spunto dall’oro perdendo 116 punti ed è negoziato a  15.323$ mentre il palladio inverte la sua rotta registrando un guadagno di 2,25$ per attestarsi su quota 1.209,30$.

Il forte calo registrato nel 2013 ha visto il metallo giallo rompere quella forte linea di tendenza a lungo termine che collegava i minimi annuali dal 2002. Tale rottura ha fermato un’ascesa pluriennale del prezioso che ha mostrato una tendenza rialzista per 12 anni. La mossa ha innescato un importante inversione di tendenza di ¾, inoltre, la correzione di oltre il 28% registrata nel 2013 ha dato origine ad un engulfing piuttosto ribassista sui grafici annuali, mostrando la presenza di un inversione di tendenza fortemente al ribasso. Dopo il forte calo del 2013, il lingotto ha consolidato per la maggior parte del 2014 oscillando all’interno di un range di trading compreso tra i 1180$ e 1390$. Il “fondo” di tale consolidamento si trova in prossimità dei minimi annuali del 2013, ovvero alla maniglia dei 1180$. Ricordiamo come, lo scorso anno, i prezzi del metallo giallo abbia testato i minimi del 2013 in due occasioni postando, in entrambi i casi, un rimbalzo, tuttavia, un pullback decrescente ha evidenziato una mancanza di forza nel mercato stampando un triangolo discendente. Tale triangolo può essere semplicemente considerato come la continuazione di una tendenza ribassista che nelle ultime due settimane ha ripreso possesso del mercato. A tale proposito, ci sembra opportuno segnalare come, dopo una lieve pausa, il mercato abbia ripreso la sua tendenza ribassista rompendo al di sotto dei minimi del 2013, ovvero al di sotto dei 1180$.

I trader sono piuttosto ribassisti e scommettono che l’attuale mossa ribassista postata dal mercato non sia ancora giunta a termine, pertanto, i prezzi del prezioso sono destinati a raggiungere livelli nettamente inferiori. Nella giornata di ieri, le partecipazioni sull’SPDR Gold Trust hanno postato un calo dello 0,3% per attestarsi su quota 738.8 tonnellate, i minimi da settembre 2008. In uno scenario a lungo termine, il prezioso sembra essere destinato a muoversi ulteriormente al ribasso postando una lieve correzione prima della fine dell’anno, mossa che potrebbe offrire buone opportunità di trading.

Questa mattina, nella sessione asiatica, i metalli industriali si muovono al rialzo poiché gli investitori hanno approfittato dei prezzi a buon mercato per acquistare i prodotti. Il rame guadagna 2 punti ed è scambiato a 3.008$. Ricordiamo come nella sessione di mercoledì il metallo rosso abbia postato i minimi delle ultime due settimane sul retro delle forti preoccupazioni riguardanti un possibile rallentamento della crescita economica in Europa e in Cina, inoltre l’ascesa del dollaro statunitense e il calo dei prezzi del greggio hanno influenzato negativamente l’andamento del mercato. Tuttavia, i ritardi delle forniture provenienti dal Perù hanno ostacolato un drastico calo del mercato. Stando a quanto riportato mercoledì da un sondaggio privato, nel mese di ottobre l’attività nel settore dei servizi in Cina è cresciuta, ma ad un ritmo più lento rispetto al mese precedente, inoltre, ricordiamo come, qualche giorno fa,  i numeri di fabbrica avevano rilevato un rallentamento della crescita nella seconda più grande economia mondiale. In un simile scenario, non escludiamo la possibilità di assistere all’introduzione di nuove misure di stimolo da parte di Pechino. Per quanto riguarda gli altri metalli di base, il piombo sull’LME posta il più grande calo dell’ultimo anno e mezzo per attestarsi su quota 1,955.50$ a tonnellata.

Posted by admin at 06 Nov, 2014 10:30 AM Categoria: Notizie oro
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