Oro Congelato Davanti Alla Riunione FOMC
Inviato December 11, 2014 9:12 (GMT)
Da Analista FX Empire - Barry Norman
Oro Congelato Davanti Alla Riunione FOMC

Oro Congelato Davanti Alla Riunione FOMC

L’oro rimane invariato a 1229.70$ mentre l’argento perde 12 punti ed è negoziato a 17.175$. Questa mattina il platino guadagna 10,65$ ed è scambiato a 1.250,95$; lo spread tra l’oro e il platino sembra essere tornato alla normalità. Mercoledì la borsa statunitense chiude in ribasso ampliando le sue perdite settimanali poiché i prezzi del greggio postano i minimi quinquennali e l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio taglia le sue previsioni relative alla domanda 2015. Il Dow Jones Industrial Average registra il suo più grande calo giornaliero dal 9 ottobre, infatti, l’indice perde 290 punti, tuttavia, nel corso della giornata riesce a recuperare leggermente chiudendo con un calo di 270 punti. L’indice di volatilità CBOE, un misuratore dell’incertezza degli investitori noto anche come il VIX, si muove al rialzo guadagnando il 23% per attestarsi su quota 18.39.

Questa settimana i metalli preziosi e i mercati della materie prime divergono fortemente. Lunedì i prezzi dell’oro si muovono fortemente al rialzo, tuttavia, il prezioso  rimane all’interno di un range di trading piuttosto limitato. Il metallo è scambiato a 1230$. Per quanto riguarda la sessione odierna, non escludiamo la possibilità di assistere ad un ulteriore rialzo del metallo giallo, tuttavia, i guadagni potrebbero essere piuttosto nominali. Ricordiamo come un greggio fortemente ribassista possa influenzare un ipotetica ascesa del prezioso, tuttavia, a farne le spese sono i mercati azionari poiché tale ribasso potrebbe spingere i trader ad investire moderatamente nel metallo giallo, da sempre considerato come un porto sicuro in tempi di crisi.

Mercoledì il mercato aurifero si muove fortemente al rialzo postando i massimi delle ultime sette settimane sul retro di un significativo ribasso dei prezzi del greggio. I mercati azionari restituiscono i precedenti guadagni postando un netto ribasso mentre il dollaro statunitense amplia le sue perdite. Martedì le partecipazioni sull’SPDR Gold Trust, il più grande fondo comune di investimento garantito in oro del mondo, si muovono al rialzo guadagnando lo 0,37% per attestarsi su quota 721,81 tonnellate. Detto questo, ci sembra opportuno segnalare come le partecipazioni siano ancora in prossimità dei minimi degli ultimi sei anni poiché i trader ritengono che un aumento dei tassi di interesse degli Stati Uniti possa gravare sui prezzi del metallo. Tuttavia, le recenti dichiarazioni della Federal Reserve hanno leggermente alleviato le suddette preoccupazioni poiché la banca centrale si è mostrata intenzionata a mantenere  i tassi di interesse vicino allo zero per un “tempo considerevole” e ad attuare un approccio lento e costante al suo primo rialzo dei tassi, rialzo che non si vede da circa un decennio.

L’impegno dell’istituto di credito sarà nuovamente oggetto di discussione nell’incontro previsto per la prossima settimana. I recenti dati sull’occupazione hanno mostrato numeri più forti del previsto, tuttavia, i mercati finanziari continuano a vacillare, pertanto, i funzionari  sembrano essere ancora indecisi sulle tempistiche.

In sostanza, mercoledì il mercato dei metalli si muove  al ribasso influenzato dal  deprezzamento del dollaro statunitense, tuttavia, questa mattina il rame guadagna qualche punto per attestarsi su quota 2,901$.

Posted by bordingr at 11 Dec, 2014 10:55 AM Categoria: Notizie oro
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