L’Oro Sembra Proiettato Verso La Maniglia Dei 1215$, Livello Di Significativa Resistenza
Inviato January 06, 2015 9:16 (GMT)
Da Analista FX Empire - Barry Norman
 L'Oro Sembra Proiettato Verso La Maniglia Dei 1215$, Livello Di Significativa Resistenza

L'Oro Sembra Proiettato Verso La Maniglia Dei 1215$, Livello Di Significativa Resistenza

Lunedì il mercato aurifero si muove al rialzo rompendo al di sopra della maniglia dei 1200$, livello di significativa resistenza. Il prezioso chiude a 1.204$ continuando a guadagnare terreno nella sessione asiatica, dove registra un incremento di 2,80$. Attualmente, il metallo giallo è scambiato a 1.206,80$ e sembra essere proiettato verso la maniglia dei 1215,06$, prossimo livello di significativa resistenza. Detto questo, segnaliamo la presenza di un massiccio supporto alla regione dei 1.185,36$, pertanto, ci troviamo all’interno di un range di trading piuttosto ampio. I trader hanno supportato i metalli preziosi, da sempre considerati come un porto sicuro per i propri investimenti, sul retro delle forti preoccupazioni riguardanti il “Grexit”, ovvero l’uscita della Grecia dall’Eurozona, preoccupazioni che hanno iniziato a diffondersi anche in Spagna e in Italia.

Le scorte statunitensi continuano a correggere i loro massimi annuali dopo che il greggio WTI apre le porte ad una possibile rottura al di sotto dei 50$ poiché lo spread delle vendite delle industrie energetiche ha mostrato un possibile taglio di capitale gravando così sui mercati. Nella prima sessione del nuovo anno i mercati europei chiudono fortemente al ribasso poiché la possibile uscita della Grecia dall’Eurozona continua a pesare sul sentimento del mercato. Inoltre, il costante calo dei prezzi del greggio continua ad esercitare una forte pressione ribassista.

Il mercato aurifero si muove al rialzo per il terzo giorno consecutivo postando il più lungo periodo di guadagni dallo scorso ottobre poiché il crollo dei mercati azionari e le preoccupazioni relative al “Grexit” hanno incrementato la domanda del prezioso, da sempre considerato come un porto sicuro per i propri investimenti. In rialzo anche argento e palladio. il platino segue le orme dell’oro ed è scambiato a 1214.10$, mentre l’argento rompe al di sopra dei 16$ per attestarsi su quota 16,203$.

Le partecipazioni sull’SPDR Gold Trust, il più grande fondo comune di investimento garantito in oro del mondo, si muovono al rialzo per la prima volta in due settimane, mentre le vendite della moneta statunitense incrementano i volumi di negoziazione in Cina. Stando a un sondaggio effettuato da Bloomberg, il prezzo dell’oro in euro ha postato i massimi da settembre 2013, dopo aver guadagnato il 12% nel 2014.  I politici europei si concentrano sul destino del paese, che nel 2009 è stato “colpito” dalla crisi del debito sovrano. La BCE sembra essere intenzionata ad acquistare una significativa quantità di titoli di stato al fine di contrastare la deflazione e rilanciare la crescita economica dell’eurozona.

Lunedì i metalli industriali si muovono al ribasso sul retro di un dollaro statunitense in costante ascesa che continua a gravare sui mercati della materie prime. Il rame posta i minimi degli ultimi 4 anni ed è scambiato a 2,760$. Tuttavia, nella sessione asiatica il metallo rosso guadagna 8 punti poiché il recente calo del dollaro statunitense ha consentito ai trader di acquistare la merce a buon mercato. Ieri, le scorte di rame sull’LME hanno registrato un incremento dello 0,8% per attestarsi su quota  178,425 tonnellate, i massimi da maggio scorso. Inoltre, secondo i dati riportati da Bourse, le scorte sulla borsa di Shanghai hanno registrato il più grande rialzo mensile. La scorsa settimana, l’indice ufficiale dei responsabili degli acquisti della Cina, il più grande consumatore mondiale di metalli, ha postato i minimi degli ultimi 18 mesi.

Posted by bordingr at 06 Jan, 2015 11:15 AM Categoria: Notizie oro
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