Oro: Dopo Una Settimana Di Vacanza Tornano Gli Acquirenti Cinesi
Inviato February 25, 2015 12:27 (GMT)
Da Analista FX Empire - Barry Norman
Oro: Dopo Una Settimana Di Vacanza Tornano Gli Acquirenti Cinesi

Oro: Dopo Una Settimana Di Vacanza Tornano Gli Acquirenti Cinesi

Wall Street chiude in una nota positiva postando nuovi massimi sulla scia della recenti dichiarazioni Fed che vedono l’istituto di credito paziente di fronte  ad un possibile aumento dei tassi di interesse. I mercati europei si muovono in rialzo dopo che i ministri delle finanze dell’Eurozona hanno approvato le proposte di riforma presentate dalla Grecia. Inoltre, anche i mercati asiatici si muovono in rialzo rispondendo ai mercati statunitensi.  La maggior parte dei fattori che hanno causato un stress a livello mondiale sembrano essere terminati nelle giornate di lunedì e martedì, quando la Grecia era ancora in bilico. Janet Yellen dovrebbe assopirsi fino alla prossima riunione del FOMC mentre Mario Draghi, presidente della BCE, attende l’inizio del programma di alleggerimento quantitativo promosso dalla banca, programma che prenderà piede il prossimo mese.  La violenza in Ucraina si è attenuata e i trader attendono il rientro degli investitori cinesi, lontani dai mercati da una settimana in occasione del Nuovo anno Lunare. La lettura preliminare dell’indice dei responsabili agli acquisti (PMI) del settore manifatturiero cinese HSBC si attesta ora su quota 50,1 contro i 49,7 di gennaio.

Nella sessione di ieri, l’indice del dollaro statunitense perde lo 0,1% sulla scia delle osservazioni insorte prima che il presidente della Fed, Janet Yellen rilasciasse la sua testimonianza di fronte al senato del comitato bancario statunitense, testimonianza che ha visto la Yellen considerare “improbabile” un imminente aumento dei tassi di interesse. Il presidente della Fed ha infatti dichiarato che le attuali condizioni economiche del paese non possono giustificare un aumento dei tassi di interesse per almeno un’altro paio di riunioni FOMC.

Inoltre, il deprimente rapporto sulla fiducia dei consumatori statunitensi ha funto da fattore negativo. Martedì il dollaro statunitense chiude a 94.56. Nella sessione asiatica, la valuta si attesta su quota 94.44.

Il mercato aurifero si muove in ribasso chiudendo al di sotto dei 1200$, tuttavia, questa mattina recupera in fretta poiché i trader cinesi hanno acquistato il metallo a prezzi più convenienti. Nelle prime ore della sessione, infatti, l’oro guadagna 11,50 dollari per attestarsi su quota 1.208,80$, tuttavia riteniamo che potrebbe perdere nuovamente terreno poiché aprono i mercati europei. L’argento segue le orme del metallo giallo guadagnando 385 punti ed é scambiato a 16,618$ mentre il palladio posta un rincaro di quasi 12$ per attestarsi su quota 1.175,00$. Detto questo, ci sembra opportuno ricordare come, nella sessione di ieri, il prezioso abbia postato un calo dello 0,2% sulla scia delle dichiarazioni rilasciate dalla Yellen. Infatti, pur moderando le aspettative riguardanti un imminente aumento dei tassi d’interesse, il presidente della Fed si è mostrato piuttosto ottimista nei confronti della ripresa economica del paese. Janet Yellen ha anche dichiarato che la Federal Reserve prenderà in considerazione l’aumento dei tassi d’interesse “riunione dopo riunione”, tuttavia, si prevede che non verrà decretato nessun aumento almeno per le prossime due sessioni.

I dati rilasciati dal Fondo Monetario Internazionale hanno mostrato come la riserva aurea dell’eurozona sia cresciuta di 7,437 tonnellate raggiungendo quota 10,791.885 tonnellate nel mese di gennaio, contrariamente, la Turchia riduce le sue riserve di lingotti.

Questa mattina i metalli industriali e quelli di base sono negoziati su una nota mista. I trader cinesi sono rientrati nel mercato. Il rame perde 15 punti, ma rimane comunque in prossimità dei recenti massimi a 2.623$. il palladio guadagna 6$ ed è scambiato a 801.10$, nettamente al di sopra del suo range di trading. Nella sessione di ieri i metalli di base si muovono in rialzo sulla scia dell’estenzione del programma di salvataggio della Grecia e di una rinnovata forza del mercato petrolifero. A tale proposito ricordiamo come l’Eurozona abbia approvato una proroga di quattro mesi del programma di salvataggio della Grecia impedendone così una possibile uscita dalla unione monetaria. Inoltre, il rincaro  dei prezzi del greggio ha alimentato la propensione al rischio degli investitori.

Ricordiamo come, nella sessione di martedì, il metallo rosso abbia registrato un rincaro dell’1,8% postando i massimi delle ultime sei settimane a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Fed, dichiarazioni che vedono la Yellen prendere in considerazione la possibilità di discutere di un possibile aumento dei tassi di interesse “riunione dopo riunione”. Questa mattina, i numeri più forti del previsto mostrati da una lettura preliminare dell’indice dei responsabili agli acquisti (PMI) del settore manifatturiero cinese HSBC hanno fatto ben poco per supportare i metalli.  Stando ai dati rilasciati mercoledì dall’HSBC, l’attività manifatturiera in Cina sembra essere uscita dalla sua recente contrazione. La lettura preliminare dell’indice dei responsabili agli acquisti (PMI) del settore manifatturiero cinese HSBC si attesta ora su quota 50,1 postando i massimi degli ultimi quattro mesi.

 

Posted by bordingr at 26 Feb, 2015 9:26 AM Categoria: Notizie oro
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