I Dati sull’Occupazione negli USA Spingono il Dollaro in Rialzo e l’Oro in Ribasso
Inviato March 07, 2015 6:17 (GMT)
Da Analista FX Empire - James Hyerczyk
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Stando al rapporto USA sulle buste-paga del settore non agricolo di oggi, nel mese di febbraio l’economia ha creato 295.000 nuovi posti di lavoro, contro le previsioni dei trader per un incremento di 241.000 nuovi posti. Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,5%, mentre il salario orario è aumentato dello 0,1.

gold thursday bnsMolti trader credono che il tasso di disoccupazione al 5,5% possa spingere la Fed verso un aumento dei tassi di interesse già a partire da giugno. Questo renderebbe il dollaro USA un investimento più appetibile, mettendo sotto pressione i mercati di valuta estera e di commodity.

Su Comex i future sull’oro con scadenza ad aprile hanno registrato un’imponente ondata di vendite in scia al rialzo del dollaro USA a sua volta verificatosi in seguito alla obbligazione del rapporto rialzista sull’occupazione negli USA. La pressione delle vendite ha messo il mercato nelle condizioni di poter testare il minimo annuale a quota 1168,30$. I future sul petrolio greggio con scadenza ad aprile hanno perso terreno in seguito alla pubblicazione del rapporto sulle occupazione negli USA. L’ondata di vendite è stata abbastanza forte da annullare buona parte del terreno guadagnato a inizio settimana. L’eccesso di produzione negli USA continua comunque preoccupare, ma i trader sembrano credere che un calo nel conteggio delle piattaforme alla fine riequilibrerà l’eccesso di produzione. Quello che rimane da scoprire è quando succederà.

Le dichiarazioni da parte del Ministro del Petrolio Saudita hanno contribuito a sostenere il mercato a inizio settimana. L’esponente del Governo Saudita ha parlato di un aumento della domanda, annunciando anche un aumento dei prezzi del petrolio greggio per il mercato europeo e quello asiatico.

Le coppie EUR/USD e GBP/USD sono entrambe sotto pressione. I dati positivi sull’occupazione negli USA potrebbero provocare un aumento dei tassi di interesse, rendendo il dollaro USA un investimento più attraente rispetto a euro e sterlina britannica. L’euro paga anche l’avvio del programma di alleggerimento quantitativo (Quantitativo Leasing), che inonderà l’economia di liquidità e quindi di euro.
La Banca d’Inghilterra ha deciso di lasciare i tassi di interesse e le misure di stimolo ai livelli attuali. Il problema principale che si intende affrontare è la debole inflazione, ma difficilmente si stabilizzerà finché i prezzi del petrolio non cominceranno a risalire in misura consistente o l’economia dell’eurozona darà segni di ripresa.

Ora che ci lasciamo alle spalle il rapporto sull’occupazione negli USA, i trader rivolgeranno lo sguardo verso la prossima riunione del Comitato Federale Usa per il Mercato Aperto (FOMC) prevista per il 17-18 marzo.

Posted by bordingr at 07 Mar, 2015 12:00 PM Categoria: Notizie oro
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