I Metalli Preziosi E Quelli Di Base Seguono La Rotta
Inviato March 09, 2015 11:51 (GMT)
Da Analista FX Empire - Barry Norman 
I Metalli Preziosi E Quelli Di Base Seguono La Rotta

I Metalli Preziosi E Quelli Di Base Seguono La Rotta

Come previsto, nella sessione asiatica, l’oro recupera 5,50$  poiché i trader hanno approfittato del calo di 30$ postato nella tarda sessione di venerdì, a seguito del rilascio del rapporto sulle buste paga nei settori non agricoli statunitensi, per acquistare il prezioso a buon mercato. Questa mattina, il mercato aurifero è scambiato a 1169,80$, tuttavia, non si prevede nessun ulteriore rialzo per la sessione odierna.  Il dollaro statunitense rimane stabile in prossimità dei massimi degli ultimi 12 anni. L’argento amplia le sue perdite postando un calo di 29 punti per attestarsi su quota 15,778$, il platino perde più di 5$ ed è scambiato a 1155.45$ mentre il palladio guadagna quasi 5$ ed é negoziato a 823.70 $.

I metalli preziosi sono sotto pressioni, pressione esercitata dalle aspettative che vedono la Fed alzare i tassi di interesse già da giugno, scenario che spinge il dollaro statunitense ulteriormente in rialzo aumentando così i costi delle attività senza rendimento come il lingotto. Tuttavia, ci sembra opportuno ricordare come, nei verbali della riunione di gennaio, il Comitato federale del mercato aperto abbia espresso chiaramente la sua perplessità di fronte ad un’imminente rialzo dei tassi di interesse, infatti, secondo il FOMC un repentino aumento dei suddetti tassi potrebbe versare acqua fredda sulla ripresa economica degli Stati Uniti.

Dopo la sua prima riunione di impostazione politica dell’anno, il Comitato federale del mercato aperto (FOMC) ha mostrato come, nonostante le forti turbolenze riportate da altri mercati mondiali, l’economia americana sia ancora in pista. Tuttavia, quando si parla di un possibile aumento dei tassi d’interesse le parole della suddetta organizzazione non sono più incentrate sulla frase “tempo considerevole”. Infatti, stando a quanto riportato dalle recenti dichiarazioni, la Fed si mostrerà “paziente” nell’aumentare i tassi di interesse, supportando così il rincaro dei prezzi del prezioso.

Venerdì i metalli si muovono in ribasso poiché il dollaro statunitense posta un forte rialzo raggiungendo i 97.75 sulla scia del rilascio del rapporto sui posti di lavoro statunitensi, rapporto che ha mostrato come, nel mese di febbraio, negli Stati Uniti siano stati creati 295.000 posti di lavoro contro i 235.000 previsti dal mercato. Il tasso di disoccupazione del paese posta i minimi degli ultimi sette anni al 5,5% contro il 5,7%, scenario che concede agli economisti una ragione in più per credere che la Federal Reserve aumenterà i tassi d’interesse già da giugno

In quella che potrebbe essere la sua occasione migliore e forse l’ultima per stimolare la crescita e scongiurare la deflazione nell’Eurozona, la Banca centrale europea (BCE) prevede di lanciare  oggi il tanto atteso programma di alleggerimento quantitativo di 1.1 trilioni di euro.

La data di lancio del suddetto programma è stata annunciata giovedì dal presidente della BCE, Mario Draghi, il quale ha confermato che l’istituto di credito dell’eurozona avrebbe iniziato il suo programma di acquisto mensile di circa 60 miliardi di euro di titoli pubblici e privati  a partire da oggi. Tale politica dovrebbe rimanere in vigore almeno fino a settembre del prossimo anno.

Per quanto riguarda gli altri metalli, il rame rimane invariato dopo aver postato un  calo nella sessione di venerdì sulla scia delle forti preoccupazioni riguardanti la crescita della Cina e un rialzo del dollaro statunitense. Ieri, i dati della bilancia commerciale hanno mostrato uno scenario piuttosto confuso, infatti, le esportazioni postano nuovi massimi mentre le importazioni registrano un ribasso. Secondo gli esperti, tale scenario, potrebbe essere dovuto alla festa cinese di fine gennaio poiché gli spedizionieri potrebbero aver accumulato ordini prima delle vacanze, tuttavia, questo mese, le importazioni dovrebbero bilanciarsi dato che la fine delle vacanze ha notevolmente incrementato gli acquisti. Il rame è scambiato a 2,606$. Stando ai dati rilasciati domenica da Pechino, le spedizioni in entrata di metallo rosso scendono al di sotto dei minimi degli ultimi quattro anni, mentre quelle di petrolio e di ferro postano i minimi degli ultimi 3 mesi.

 

Posted by bordingr at 10 Mar, 2015 9:15 AM Categoria: Notizie oro
Tags: