Continua il Rally dell’Oro Provocato dall’Annuncio della Fed
Inviato March 20, 2015 12:20 (GMT)
Da Analista FX Empire - Barry Norman

L’oro è sostanzialmente l’unica commodity che questa settimana non abbia registrato un’inversione, continuando invece a guadagnare costantemente terreno da quando i trader hanno cominciato a prendere posizione in vista dell’annuncio della Federal Reserve. Il metallo prezioso si attesta a 1170,20, guadagnando pochi dollari nel corso della sessione asiatica dopo essere però salito ben $ 20 nei giorni scorsi. L’argento continua a seguire la scia dell’oro guadagnando in mattinata 17 punti per attestarsi 16,127, mentre il platino perde quasi un dollaro per attestarsi a 1122,40. I dati di ieri sull’occupazione e sul deficit delle Partite Correnti negli Stati Uniti continuano a sostenere il lingotto, hanno un effetto ribassista sul dollaro.

Continua il Rally dell’Oro Provocato dall'Annuncio della Fed

Continua il Rally dell’Oro Provocato dall'Annuncio della Fed

I prezzi dell’oro si stabilizzano attorno ai 1170$, mentre gli investitori continuano a cercare di interpretare il significato delle parole della Federal Reserve riguardo il possibile aumento dei tassi a partire da giugno. Giovedì l’oro ha registrato un valore positivo per la seconda sessione consecutiva; il giorno precedente i commenti in qualche modo accomodanti riguardo l’eventuale aumento dei tassi di interesse da parte del presidente della Federal Reserve Janet Yellen avevano favorito un rimbalzo del metallo prezioso dopo un prolungato ribasso. I trader potrebbero pensare che nei prossimi giorni il ribasso verrà arginato in virtù del domanda fisica sul mercato a pronti asiatico, un incremento stagionale che potrebbe portare a un aumento del premio.
Il dollaro ha riconquistato gran parte del terreno perso registrando il più pesante ribasso in 18 mesi in seguito all’annuncio della Federal Reserve che ha mostrato un atteggiamento più prudente del previsto riguardo l’aumento dei tassi di interesse. Mentre la banca centrale statunitense ha rinunciato all’invito a rimanere “pazienti” riguardo l’aumento dei tassi, ha invece espresso un orientamento prudente riguardo la ripresa economica, tagliando anche le stime medie sui tassi dei Federal Fund ed esprimendo preoccupazione riguardo un eccessivo apprezzamento del dollaro.

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L’oro questa settimana ha toccato il minimo degli ultimi quattro mesi, spinto in ribasso dalle aspettative di un aumento dei tassi di interesse che potrebbe elevare il costo opportunità nel detenere un investimento che non produce rendimenti. Le partecipazioni presso la SPDR Gold Trust, il fondo ETF garantito in oro più grande del mondo, mercoledì hanno registrato un incremento dello 0,24% attestandosi 749,77 t – il primo afflusso dal 20 febbraio.

La banca centrale cinese ieri ha reso noti i piani per la concessione di ulteriori licenze per l’importazione e l’esportazione di oro, sostenendo che, qualora necessario, potrebbero però essere imposte delle restrizioni al commercio. Un’ulteriore apertura del secondo mercato di oro più grande del mondo avrebbe un effetto di sostegno alla domanda.

I metalli di base stanno recuperando dal minimo di un mese toccato nella sessione precedente in seguito alla pubblicazione dei dati sulla Cina e alla annuncio della Fed. Il rame al Londra, dopo essere sceso al minimo mensile la scorsa sessione, ha guadagnato l’1% mentre il dollaro ha registrato una flessione. Il rame questa mattina rimane invariato a quota 2,66, al di sopra del range di trading settimanale. I metalli di base dovrebbero rimanere stabili in mancanza di eventi che influenzino i fondamentali o di prese di beneficio a scopo di correzione.

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Posted by bordingr at 21 Mar, 2015 10:29 AM Categoria: Notizie oro
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