I Metalli Globali In Ribasso Insieme Alla Cina
Inviato April 15, 2015 12:04 (GMT) 
Da Analista FX Empire - Barry Norman
I Metalli Globali In Ribasso Insieme Alla Cina

I Metalli Globali In Ribasso Insieme Alla Cina

Questa settimana il rame posta un costante declino perdendo ulteriori 4 punti dopo il rilascio del rapporto sul PIL della Cina. Il metallo rosso è scambiato a 2.701$. Nella sessione di martedì il rame posta i minimi delle ultime  settimane sulla scia di un dollaro in ascesa e delle preoccupazioni degli investitori riguardanti l’incremento della domanda cinese mostrato il giorno precedente alla pubblicazione dei suddetti dati. Ricordiamo come la Cina, che consuma circa il 45% del rame mondiale, mercoledì rilascerà  il suo rapporto sul relativo al PIL del primo trimestre, rapporto che sembra incrementare il rischio di assistere a numeri molto più deboli del previsto sulla scia di un trade poco soddisfacente. Nel mese di marzo, le esportazioni del gigante asiatico postano un calo del 15%, scenario che ha inevitabilmente incrementato le preoccupazioni di un possibile tentennamento della crescita economica. I numeri del PIL cinese relativi al primo trimestre, congiuntamente a quelli della produzione industriale, delle vendite al dettaglio e degli investimenti in asset fissi sono stati a dir poco terrificanti. Come previsto, la crescita anno su anno del PIL si espande del 7% contro il 7,3% riportato nell’ultimo trimestre del 2014. Se annualizzato, come avviene in nazioni come gli Stati Uniti, si attesta su quota 5,2%.

I metalli industriali si muovono tutti in ribasso, eccezion fatta per il palladio che guadagna 30 punti ed è scambiato a 763,50$. Lo stagno rompe al di sotto dei 16,000$ per tonnellata, scenario che non si vedeva dal giugno del 2010, per poi registrare un calo dello 0,1% stabilizzandosi su quota 16,080$. I prezzi hanno lottato duramente poiché il rallentamento della crescita economica globale ha danneggiato la domanda elettronica. Aumenta l’offerta del Myanmar.

Lo zinco e il piombo postano un calo di oltre l’1% dopo aver tentato invano di rompere le loro medie mobili a 200 giorni, strategia di investimento su un qualunque titolo o indice che sia rappresentabile mediante un grafico. Il Nichel sull’LME posta un calo dello 0,4% per attestarsi su quota 12,350$ per tonnellata. Questo mese, il metallo si attesta in prossimità dei minimi degli ultimi sei anni sulla scia delle pressioni esercitate da un aumento delle scorte LME, dello smaltimento delle società di acciaio inox e delle preoccupazioni riguardanti la domanda cinese, tuttavia, alcuni ritengono ancora che la situazione migliorare.

Dopo il rilascio dei suddetti dati, la Banca Mondiale ha abbassato le sue previsioni relative alla crescita cinese per il 2015 al 7,1% contro il 7,2% precedentemente stimato. L’istituto di credito, inoltre, prevede che la crescita della Cina per il 2016 si attesterà su quota 7% contro il 7,1% precedentemente indicato. Mercoledì, la Cina rilascerà il suo rapporto sul PIL del primo trimestre. Stando a quanto riportato dal CNBC, gli economisti prevedono che la crescita del primo trimestre si attesti in prossimità del 7%, il ritmo più lento degli ultimi sei anni.

Il mercato aurifero rompe al di sotto dei 1200$ postando un calo di 2% nelle prime ore della sessione. Il prezioso è scambiato a 1.190.80$. L’argento segue le orme dell’oro perdendo 31 punti ed è scambiato a 16.13$. Sulla stessa linea d’onda il platino, che si attesta su quota 1150.80$. I trader dei metalli preziosi attendono le dichiarazioni del presidente delle BCE, Mario Draghi, dichiarazioni che verranno rilasciate nella tarda giornata di oggi a seguito della conclusione della sua riunione politica.

Posted by bordingr at 16 Apr, 2015 5:21 PM Categoria: Notizie oro
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