La CNN Segnala Una Svendita Dei Metalli
luglio 22, 2015 10:45 (GMT)
By Analista FX Empire - Barry Norman
La CNN Segnala Una Svendita Dei Metalli

La CNN Segnala Una Svendita Dei Metalli

Il mercato aurifero rompe al di sotto del supporto dei 1.100$ continuando a mostrare un andamento ribassista poiché i trader hanno voltato le spalle ai metalli preziosi. La brusca inversione di rotta dei mercati azionari statunitensi non è riuscita a supportare il metallo giallo. L'oro sul Comex si muove in ribasso per il decimo giorno consecutivo e sembra essere proiettato verso la più lunga serie di ribassi dal 1996 poiché la Goldman Sachs Group Inc prevede un ulteriore calo.

Martedì il dollaro statunitense perde qualche punto passando dai 98$ iniziali ai 97,50$, tuttavia, il ribasso della valuta non è riuscito a supportare la famiglia dei metalli. I trader sembrano privi di interesse nei confronti dell'oro e dell'argento. Questa mattina, infatti, il metallo giallo perde 11 $ ed è scambiato a 1092,50$, mentre l'argento posta un calo di 107 punti raggiungendo quota 14,678$. Durante la sessione asiatica il platino registra il suo più grande calo perdendo l'1,6% o 15,65$ per portarsi a 963,55$. Mercoledì il metallo giallo lotta per allontanarsi dai minimi quinquennali, mostrando una costante pressione ribassista sui metalli dopo aver postato il più grande ribasso degli ultimi due anni in previsione di un calo della domanda.

Gli investitori non vedono più motivi per investire nel metallo giallo come porto sicuro dettato dalla crisi finanziaria, poiché il dollaro statunitense continua a guadagnare terreno incrementando così la possibilità di assistere al primo innalzamento dei tassi di interesse Fed in quasi un decennio. Le partecipazioni sull'SPDR Gold Trust, il più grande fondo comune di investimento garantito in oro del mondo, si muovono ulteriormente in ribasso per attestarsi su quota 22,17 milioni di once, i minimi da agosto 2008. Seguendo la strategia "bear raid", lunedì, in soli 2 minuti, sulle borse di Shanghai e New York, sono state vendute circa 33 tonnellate di oro, un'azione di trading che ha visto il metallo giallo perdere quasi 50$, che non sono stati ancora pienamente recuperati.

Il crollo del lingotto ha esercitato una nuova pressione su un'industria mineraria già stressata; la chiusura delle miniere non dovrebbe essere imminente poiché gli operatori cercano di ridurre i costi per mantenere le operazioni in corso. Tuttavia, il brusco ribasso del prezzo rischia di schiacciare una serie di fusioni minerarie e acquisizioni che il settore stava raccogliendo. I dirigenti minerari e i gestori di fondi mettono in guardia i predatori invitandoli ad essere più cauti prima di investire contanti e muovere ingenti capitali, almeno fino a quando il lingotto non mostrerà segni di stabilità.

India e Cina sono i principali acquirenti mondiali di metallo giallo. Il massiccio sell off sul Shanghai Gold Exchange di lunedì ha spinto i prezzi dell'oro in ribasso del 4% proiettando il prezioso verso i minimi quinquennali. I trader speravano che la domanda fosse compensata dall'India o da altri paesi dell'Asia. A tale proposito, ci sembra opportuno ricordare come, l'ultimo grande ribasso del metallo giallo - un calo del 13% in soli due giorni consecutivi di trading, postato ad aprile 2013- aveva visto lunghe file di indiani davanti agli showroom dell'oro.

Per quanto riguarda gli altri metalli, il rame si muove nuovamente in ribasso perdendo 8 punti per attestarsi su quota 2,467$. Il metallo sembra alla ricerca di un nuovo fondo. Stando a quanto dichiarato dalla CNN la svendita sulle materie prime come il rame, l'alluminio, l'oro e il greggio potrebbe sollevare nuove preoccupazioni sulla salute dell'economia globale. La Cina che sta crescendo più velocemente di molti altri paesi, negli ultimi anni ha mostrato un forte rallentamento, scenario piuttosto critico poiché l'insaziabile domanda della Cina per le risorse naturali ha reso il mondo un "consumatore altalenante". Il rallentamento della Cina gioca un ruolo chiave nella domanda. La crescita del primo semestre 2015 posta i minimi dal 2009, inoltre, gli investitori continuano a dubitare della veridicità dei numeri mostrati da Pechino.
Posted by bordingr at 23 Jul, 2015 8:55 AM Categoria: Notizie oro
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