L’oro oscilla tra lievi rialzi e ribassi, speculazioni sui tassi USA
Materie prime & Futures22.09.2015 09:44
© Reuters.  L’oro oscilla tra lievi rialzi e ribassi, pesano le previsioni su un aumento dei tassi della Fed© Reuters. L’oro oscilla tra lievi rialzi e ribassi, pesano le previsioni su un aumento dei tassi della Fed

Investing.com - I futures dell’oro oscillano tra lievi rialzi e ribassi negli scambi sottotono di questo martedì, pesano le aspettative di un possibile aumento dei tassi da parte della Federal Reserve quest’anno.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a dicembre sale di 1,40 dollari, o dello 0,12%, a 1.134,20 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata europea.

Ieri, l’oro è sceso di 5,00 dollari, o dello 0,44%, per via dell’impennata del dollaro dopo le parole dei funzionari della Federal Reserve secondo cui non è escluso che la banca centrale alzi i tassi di interesse quest’anno.

Sia il Presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che il Presidente della Fed di Atlanta, Dennis Lockhart, hanno dichiarato che i tassi di interesse statunitensi potrebbero essere alzati quest’anno, dichiarazioni che hanno pesato sull’oro.

I riflettori sono puntati sull’intervento della Presidente della Fed Janet Yellen previsto nel corso della settimana che potrebbe fornire ulteriori chiarimenti sulla decisione della scorsa settimana della banca di lasciare i tassi invariati.

Molti analisti ritengono che la Fed inizierà ad alzare i tassi a dicembre dopo aver mantenuto invariata la politica monetaria la scorsa settimana.

L’oro è sceso al minimo di cinque anni e mezzo di 1.072,30 dollari il 24 luglio tra le speculazioni che la banca centrale USA possa alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006 quest’anno.

Negli ultimi mesi, la tempistica dell’aumento dei tassi da parte della Fed è stata un costante oggetto di discussione sui mercati.

Intanto, il rame con consegna a dicembre sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange crolla di 3,0 centesimi, o dell’1,26%, a 2,359 dollari la libbra.

La Cina domani pubblicherà la lettura preliminare dell’indice dei direttori acquisti di Caixin per il settore manifatturiero per il mese di settembre, in un clima di apprensione per un rallentamento economico globale scatenato dal paese.

Si prevede che l’indice sia salito a 47,5 questo mese da una lettura finale di 47,3 del mese precedente, il minimo dal marzo del 2009.

Secondo i traders del rame, l’andamento dell’indice PMI rappresenta un indicatore della richiesta cinese di rame, dal momento che il metallo industriale trova ampio uso nel settore.

Nelle ultime settimane, il prezzo del rame è andato sotto forte pressione alla vendita tra i timori per un indebolimento economico globale scatenato dalla Cina, timori che hanno messo in guardia i traders e ridotto la propensione al rischio. Il 24 agosto il prezzo del metallo rosso è crollato al minimo di sei anni di 2,202 dollari.

Col 40% della richiesta globale di rame lo scorso anno, la nazione asiatica è il principale consumatore mondiale del metallo rosso.


Posted by bordingr at 23 Sep, 2015 11:20 AM Categoria: Notizie oro
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