Oro in Netto Rialzo Dopo lo Stallo del Rally del Dollaro
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By Analista FX Empire - James Hyerczyk 

gold wednesday bnsMercoledì, dopo un avvio debole, i future Comex sull’oro con scadenza a dicembre registrano un netto rialzo. Le vendite iniziali si sono verificate in scia al rapporto ribassista sul PMI del settore manifatturiero in Cina, a causa del conseguente rafforzamento del dollaro USA.

Le borse globali hanno inizialmente reagito alla notizia con un’ondata di vendite, spingendo gli investitori verso la sicurezza garantita dal dollaro USA. Dal momento che l'oro viene denominato in dollari, i prezzi sono scesi in reazione al rafforzamento del biglietto verde. La mancata estensione rialzista del dollaro e la ripresa dei mercati azionari europei hanno contribuito a ridare slancio al mercato dell’oro, favorendo un forte rialzo.

Mercoledì, in seguito alla pubblicazione di un rapporto sulle produzione cinese ribassista, i future sul petrolio greggio hanno ceduto leggermente terreno continuando a ritirarsi dai precedenti guadagni. Il rapporto sulle scorte dagli Stati Uniti, sopra le previsioni, ha contribuito a innescare un rimbalzo.

I future sul petrolio greggio con scadenza a novembre continuano a guadagnare terreno dopo che per la seconda settimana consecutiva i dati del governo hanno indicato un calo delle scorte di petrolio greggio. Secondo la US Energy Information Administration, la scorsa settimana le riserve di greggio Usa sarebbero diminuite di 1,9 milioni di barili, contro un calo di 1 milione di barili previsto dagli analisti.

Le riserve totali di petrolio negli Stati Uniti potrebbero aver toccato livelli record, ma il rapporto di oggi suggerisce che potremmo trovarci di fronte a un riequilibrio fra domanda e offerta. I nuovi dati mostrano che il flusso di greggio alle raffinerie è diminuito di 310.000 barili al giorno, mentre i tassi di utilizzo delle raffinerie è sceso di 2,2 punti percentuali.

Mercoledì la spinta rialzista potrebbe essere limitata dato che le scorte di benzina sono aumentate di 1,4 milioni di barili, a fronte degli 819.000 barili attesi dagli analisti.

Poco dopo l'apertura dei mercati la coppia EUR/USD si muove in ribasso, andando a testare il minimo dal 4 settembre. L'ondata di vendite si è verificata in seguito alla pubblicazione dei dati sul settore manifatturiero in Cina, al di sotto delle aspettative. Gli investitori hanno anche reagito ai nuovi dati sulle PMI del settore manifatturiero e terziario dalla Francia, dalla Germania e dall’Eurozona.

A spingere ulteriormente in rialzo la coppia EUR/USD hanno contribuito le dichiarazioni leggermente meno accomodanti da parte dal presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi il quale, in un discorso di fronte alla Commissione Economica e Monetaria del Parlamento Europeo, ha sostenuto che la BCE ha bisogno di più tempo per valutare un eventuale incremento del piano di stimolo, aggiungendo che la banca è pronta ad agire, ma che si rendono necessari ulteriori dati per vedere se il rallentamento delle economie dei mercati emergenti, la forza dell'euro e il calo dei prezzi delle materie prime potrebbero allontanare l'inflazione dal percorso previsto.

Secondo i dati della Markit Economics, nel mese di settembre l'indice dei responsabili degli acquisti dell'eurozona per il settore manifatturiero e terziario sarebbe scivolato dal 54,3 a 53,9: la media nel terzo trimestre è la più alta degli ultimi quattro anni. Il rapporto mostra anche il valore più alto degli ultimi cinque mesi per i nuovi ordinativi, mentre la stima per la quantità di materia prima acquistata dalle industrie manifatturiere rimane stabile ai massimi degli ultimi 19 mesi, a segnalare un possibile aumento della produzione nei mesi a venire.

Il PMI Flash del settore manifatturiero per l'eurozona si attesta 52,0, contro il 52,2 previsto dagli analisti. Il PMI flash del settore terziario è anch’esso al di sotto del 54,1 stimato, con una lettura pari al 54,0. Sebbene alcuni dei dati siano al di sotto delle aspettative e dei valori del mese precedente, la reazione del mercato lascerebbe pensare che la ripresa dell'economia dell'eurozona proceda stabilmente.

La coppia GBP/USD continua a subire l’azione dei venditori, raggiungendo il minimo dall’8 settembre. La pressione di vendita iniziata martedì, dopo che l'Office for National Statistics ha segnalato un vertiginoso aumento del deficit nel Regno Unito dopo una caduta a sorpresa del gettito fiscale. Nel mese di agosto la misura principale di debito pubblico britannico è salita a 12,1 miliardi di sterline dai 10,7 miliardi di sterline dell'anno prima, contro i 9 miliardi di sterline previsti dai trader.
Posted by bordingr at 24 Sep, 2015 9:15 AM Categoria: Notizie oro
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