Oro in calo tra le aspettative di un aumento dei tassi USA
Materie prime & Futures29.09.2015 10:00

© Reuters.  Le prospettive di un aumento dei tassi USA pesano sull’oro© Reuters. Le prospettive di un aumento dei tassi USA pesano sull’oro

Investing.com - I futures dell’oro scendono questo martedì, poiché le crescenti aspettative di un aumento dei tassi statunitensi nei prossimi mesi continuano a pesare sul metallo prezioso.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a dicembre scende di 5,40 dollari, o dello 0,48%, a 1.126,30 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata europea.

Ieri, l’oro è crollato di 13,90 dollari, o dell’1,21% dopo che il Presidente della Federal Reserve di New York William Dudley ha dichiarato che la banca è ancora intenzionata ad alzare i tassi quest’anno e potrebbe farlo già in occasione del vertice di ottobre.

I commenti fanno eco alle parole di giovedì scorso della Presidente della Fed Janet Yellen, secondo cui i tassi potrebbero essere alzati nel 2015.

Secondo molti economisti, la Fed comincerà ad alzare i tassi a dicembre dopo aver mantenuto invariata la politica monetaria all’inizio del mese, tra i timori per l’inflazione debole e per gli effetti sull’economia statunitense della recente volatilità sui mercati.

Il 24 luglio, l’oro è sceso al minimo di cinque anni e mezzo di 1.072,30 dollari tra le speculazioni che la Fed possa alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006 quest’anno.

Negli ultimi mesi, la tempistica dell’aumento dei tassi da parte della Fed è stata costantemente sotto i riflettori.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, il rame con consegna a dicembre è crollato al minimo intraday di 2,225 dollari la libbra, un livello che non si registrava dal luglio del 2009, prima di attestarsi a 2,240 dollari negli scambi della mattinata londinese, con un calo di 1,1 centesimi, o dello 0,49%.

Ieri, il rame è crollato di 3,2 centesimi, o dell’1,4% dopo i dati che hanno mostrato che gli utili delle industrie cinesi ad agosto sono crollati dell’8,8% rispetto all’anno precedente.

I dati deludenti hanno contribuito ad alimentare la preoccupazione per un indebolimento della seconda economia mondiale, facendo temere che la richiesta del metallo industriale possa subire una riduzione.

Nelle ultime settimane, il prezzo del rame è andato sotto forte pressione alla vendita tra i timori per un indebolimento economico globale scatenato dalla Cina, timori che hanno messo in guardia i traders e ridotto la propensione al rischio.

Col 40% della richiesta globale di rame lo scorso anno, la nazione asiatica è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso.

Posted by bordingr at 29 Sep, 2015 3:03 PM Categoria: Notizie oro
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