Oro in calo, pesano le previsioni di un aumento dei tassi della Fed
Materie prime & Futures30.09.2015 10:07
© Reuters.  Le prospettive di un aumento dei tassi da parte della Fed pesano sull’oro© Reuters. Le prospettive di un aumento dei tassi da parte della Fed pesano sull’oro

Investing.com - I futures dell’oro scendono questo mercoledì, poiché le crescenti aspettative di un aumento dei tassi statunitensi nei prossimi mesi continuano a pesare sul metallo prezioso.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a dicembre scende di 2,20 dollari, o dello 0,2%, a 1.124,60 dollari negli scambi della mattinata europea.

Ieri, l’oro è sceso di 4,90 dollari, o dello 0,43%, dopo i dati che hanno mostrato che la fiducia dei consumatori USA è inaspettatamente migliorata a settembre.

I dati positivi hanno alimentato l’ottimismo per lo stato di salute dell’economia e fanno sperare in un aumento dei tassi nel corso dell’anno.

Sui mercati cresce l’attesa per i dati statunitensi previsti nel corso della seduta che forniranno maggiori informazioni sulla forza dell’economia e sull’eventualità di un aumento dei tassi di interesse a breve termine.

Gli Stati Uniti pubblicheranno il report ADP sull’occupazione per il mese di settembre alle 8:15 ET, report che sarà seguito da quello sull’indice dei direttori acquisti di Chicago atteso per le 9:45 ET.

I traders seguiranno con particolare attenzione inoltre l’intervento della Presidente della Fed Janet Yellen, che aprirà i lavori della conferenza annuale della Federal Reserve a St. Louis nel corso della giornata.

I futures dell’oro dovrebbero segnare un crollo del 4% nel trimestre che si concluderà quest’oggi, 30 settembre, per via della possibilità che la Federal Reserve alzi i tassi nel 2015.

Secondo molti economisti la banca centrale statunitense comincerà ad alzare i tassi a dicembre dopo aver mantenuto invariata la politica monetaria questo mese, tra i timori per l’economia globale, in particolare per quella cinese.

Il 24 luglio, l’oro è sceso al minimo di cinque anni e mezzo di 1.072,30 dollari tra le speculazioni che la Fed possa alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006 quest’anno.

Negli ultimi mesi, la tempistica dell’aumento dei tassi da parte della Fed è stata un costante oggetto di discussione sui mercati.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, il rame con consegna a dicembre schizza di 3,5 centesimi, o dell’1,57%, a 2,287 dollari la libbra negli scambi della mattinata londinese.

Il prezzo del rame dovrebbe registrare un crollo del 13,4% nel terzo trimestre tra i segnali che l’economia cinese sta perdendo lo slancio, alimentando i timori per un calo della richiesta del metallo industriale.

L’indice ufficiale dei direttori acquisti per il settore manifatturiero cinese previsto per domani dovrebbe essere sceso a 49,6 a settembre da 49,7 di agosto.

Intanto, la lettura finale dell’indice dei direttori acquisti di Caixin per il settore manifatturierodovrebbe essere salita a 47,2 da una lettura preliminare di 47,0, il minimo dal marzo del 2009.

Una lettura inferiore a 50,0 indica una contrazione del settore industriale.

La nazione asiatica è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso, col 40% della richiesta globale di rame lo scorso anno.


Posted by bordingr at 30 Sep, 2015 12:02 PM Categoria: Notizie oro
Tags: