L’oro si stacca dal massimo di 7 settimane ma il calo resta
Materie prime & Futures13.10.2015 09:42
© Reuters.  Oro giù dal massimo di 7 settimane ma le perdite restano limitate tra il dollaro debole e le speranze per la Fed© Reuters. Oro giù dal massimo di 7 settimane ma le perdite restano limitate tra il dollaro debole e le speranze per la Fed

Investing.com - I futures dell’oro si staccano dal massimo delle ultime sette settimane della seduta precedente questo martedì, ma le perdite resteranno limitate tra le crescenti aspettative che la Federal Reserve decida di non aumentare i tassi prima del 2016.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a dicembre scende di 7,20 dollari, o dello 0,62%, a 1.157,30 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata europea.

Ieri, il prezzo del rame è schizzato a 1.168,60 dollari, il massimo dal 24 agosto, prima di chiudere a 1.164,50 dollari, su di 8,60 dollari, o dello 0,74%.

Nelle ultime sedute il prezzo del metallo prezioso è stato supportato dalla riduzione delle aspettative di un aumento dei tassi di interesse entro la fine dell’anno da parte della Federal Reserve.

Un eventuale rinvio dell’aumento dei tassi di interesse sarebbe rialzista per l’oro, dal momento che diminuirebbero i costi di gestione del metallo, che non offre agli investitori un ritorno assicurato.

L’Indice del Dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende al minimo di tre settimane di 94,65.

Gli investitori attendono i report economici USA sulle vendite al dettaglio e sull’inflazione nel corso della settimana per avere maggiori informazioni sull’andamento futuro dei tassi di interesse.

Negli ultimi mesi, la tempistica dell’aumento dei tassi da parte della Fed è stata un costante oggetto di discussione sui mercati.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, il rame con consegna a dicembre scende di 1,3 centesimi, o dello 0,54%, a 2,402 dollari la libbra negli scambi della mattinata londinese.

I dati ufficiali rilasciati questa mattina hanno mostrato che il surplus commerciale cinese è salito a 60,3 miliardi di dollari il mese scorso dai 60,2 miliardi di agosto, contro le stime di un surplus pari a 46,8 miliardi di dollari.

Le esportazioni in Cina si sono ridotte del 3,7% rispetto all’anno precedente, meno del calo del 6,3% previsto, mentre le importazioni hanno segnato un crollo del 20,4%, molto più del 15,0% previsto.

Un calo della domanda nazionale indica che la ripresa economica resta debole e che potrebbe necessitare di ulteriori stimoli da parte del governo.

Le importazioni cinesi di rame a settembre sono salite di quasi il 24% rispetto al mese precedente a 460.000 tonnellate metriche, segnale che la richiesta del metallo rosso è rimasta forte nonostante il recente caos sui mercati.

Col 40% della richiesta globale di rame lo scorso anno, la nazione asiatica è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso.


Posted by bordingr at 14 Oct, 2015 8:30 AM Categoria: Notizie oro
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