Rame al massimo di una settimana per i tagli alla produzione di Glencore
Materie prime & Futures04.11.2015 10:43
© Reuters.  Il prezzo del rame sale al massimo di una settimana dopo la decisione di Glencore© Reuters. Il prezzo del rame sale al massimo di una settimana dopo la decisione di Glencore

Investing.com - Il prezzo del rame schizza al massimo di una settimana questo mercoledì, dopo che il gigante del settore minerario Glencore (L:GLEN) ha annunciato ulteriori tagli alla produzione del metallo rosso.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, il rame con consegna a dicembre sale di 1,6 centesimi, o dello 0,69%, a 2,347 dollari la libbra negli scambi della mattinata londinese. Precedentemente, il prezzo è salito a 2,352 dollari, il massimo dal 28 ottobre. Ieri il rame è salito di 1,1 centesimi, o dello 0,5%.

Intanto, i futures del rame scambiati sul London Metal Exchange salgono dello 0,38% a 5.186,00 dollari la tonnellata metrica.

L’elvetica Glencore ha reso noto che taglierà di altre 55.000 tonnellate metriche la produzione di rame entro la fine del 2017, l’ultima di una serie di tagli alla produzione, dal momento che il gruppo sta cercando di ridurre i debiti per far quadrare il bilancio.

A settembre, Glencore ha annunciato un taglio della produzione di rame nelle miniere in Zambia e nella Repubblica Democratica del Congo pari a 400.000 tonnellate.

In totale, dal mercato globale saranno rimosse 450.000 tonnellate metriche della produzione annuale.

Il sentimento è stato incoraggiato inoltre dai dati che hanno mostrato che l’attività del settore dei servizi in Cina è cresciuta al tasso più veloce degli ultimi tre mesi a luglio. L’indice dei direttori acquisti di Caixin per il settore dei servizi è salito a 52,0 il mese scorso da 50,5 di settembre.

La nazione asiatica, col 40% della richiesta globale di rame lo scorso anno, è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso.

Intanto, i futures dell’oro con consegna a dicembre salgono di 3,70 dollari, o dello 0,33%, a 1.177,80 dollari l’oncia, mentre gli investitori attendono i dati USA previsti nel corso della giornata per avere ulteriori informazioni sulla forza dell’economia e sulla possibilità di un aumento a breve termine dei tassi di interesse.

Gli Stati Uniti pubblicheranno il report ADP sull’occupazione per il mese di ottobre alle 8:15 ET, report che sarà seguito dai dati sulla bilancia commerciale alle 8:30 ET. Alle 10:00, l’Institute of Supply Management pubblicherà il report sulla crescita del settore dei servizi per il mese di ottobre.

I traders attendono inoltre il report sull’occupazione non agricola USA, previsto per venerdì. I dati dovrebbero mostrare un aumento di 182.000 nuovi posti di lavoro ad ottobre, dopo l’incremento di 142.000 unità a settembre, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe restare stabile al 5,1%.

Se il report sull’occupazione non agricola USA dovesse risultare positivo, aumenteranno le speculazioni sulla tempistica di un eventuale aumento dei tassi da parte della Federal Reserve, mentre una lettura deludente potrebbe ridurne le aspettative.

Negli ultimi mesi sui mercati si è discusso molto della tempistica dell’aumento dei tassi da parte della Fed. La banca centrale USA ha in programma un altro vertice di politica monetaria quest’anno, a metà dicembre.

Le aspettative di un aumento anticipato dei tassi di interesse pesano sull’oro, dal momento che il metallo prezioso non riesce a competere con gli investimenti ad alto rendimento in concomitanza all’aumento dei tassi.



Posted by bordingr at 04 Nov, 2015 11:03 AM Categoria: Notizie oro
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