I timori per un aumento dei tassi a dicembre pesano sull’oro
Materie prime & Futures05.11.2015 09:21
© Reuters. Oro al minimo di 7 settimane tra i timori di un aumento dei tassi a dicembre© Reuters. Oro al minimo di 7 settimane tra i timori di un aumento dei tassi a dicembre

Investing.com - Il prezzo dell’oro si attesta vicino al minimo delle ultime sette settimane tra le aspettative che la Federal Reserve possa alzare i tassi di interesse in occasione del vertice di dicembre.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, i futures dell’oro con consegna a dicembre salgono di 1,10 dollari, o dello 0,1%, a 1.107,30 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata europea.

Ieri, l’oro è crollato a 1.105,60 dollari, il minimo dal 15 settembre, dopo i commenti della Presidente della Federal Reserve Janet Yellen che hanno alimentato le aspettative che i tassi vengano alzati a dicembre.

Testimoniando davanti alla Commissione per i Servizi Finanziari, la Presidente della Fed Yellen ha dichiarato che l’economia statunitense sta “andando bene” e che un aumento dei tassi di interesse a dicembre sarà “molto probabile” se l’economia continuerà a migliorare.

Il dollaro è schizzato al massimo di 12 settimane contro i rivali tra le speranze che la Federal Reserve possa inasprire la politica monetaria nei prossimi mesi. Le materie prime valutate in dollari diventano più costose per i titolari di altre valute quando il biglietto verde si rafforza.

Sui mercati cresce l’attesa per i dati statunitensi previsti nel corso della giornata che forniranno maggiori informazioni sulla forza dell’economia e sull’eventualità di un aumento dei tassi di interesse a breve termine.

Gli Stati Uniti pubblicheranno il report settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione alle 8:30 ET, seguito dal report sulla produttività non agricola e sui costi unitari del lavoro.

I traders attendono inoltre sul report sull’occupazione non agricola, previsto per domani. I dati dovrebbero mostrare un aumento di 180.000 nuovi posti di lavoro ad ottobre, dopo l’incremento di 142.000 unità a settembre, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe restare stabile al 5,1%.

Se il report sull’occupazione non agricola USA dovesse risultare positivo, aumenteranno le speculazioni sulla tempistica di un eventuale aumento dei tassi da parte della Federal Reserve, mentre una lettura deludente potrebbe ridurne le aspettative.

Negli ultimi mesi sui mercati si è discusso molto della tempistica dell’aumento dei tassi da parte della Fed. La banca centrale USA ha in programma un altro vertice di politica monetaria quest’anno, a metà dicembre.

L’oro ha subito un’impennata ad ottobre tra i timori per un indebolimento economico causato dalla Cina ed il suo impatto sulle prospettive di crescita statunitensi che hanno spinto i traders a rinviare le aspettative di un aumento dei tassi al marzo del 2016.

Tuttavia la dichiarazione ottimista rilasciata dalla Fed la scorsa settimana ha spinto gli investitori a rivedere le aspettative sull’aumento dei tassi a dicembre, scatenando un selloff sul mercato dei lingotti.

Le aspettative di un aumento anticipato dei tassi di interesse pesano sull’oro, dal momento che il metallo prezioso non riesce a competere con gli investimenti ad alto rendimento in concomitanza all’aumento dei tassi.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, il rame con consegna a dicembre crolla di 2,5 centesimi, o dell’1,09%, a 2,298 dollari la libbra negli scambi della mattinata londinese.






Posted by bordingr at 05 Nov, 2015 10:06 AM Categoria: Notizie oro
Tags: