Futures Oro / Argento / Rame - previsione settimanale 14 - 18 dicembre
Materie prime & Futures13.12.2015 11:03

 L’oro scende dello 0,8% sulla settimana, i traders attendono il vertice della Fed L’oro scende dello 0,8% sulla settimana, i traders attendono il vertice della Fed

Investing.com - L’oro è sceso al minimo di una settimana venerdì, prima di salire negli scambi altalenanti della giornata grazie al dollaro debole che ha fatto aumentare il prezzo, ma i guadagni sono rimasti limitati dal momento che gli investitori si preparano al primo aumento dei tassi USA dal 2006 previsto per la settimana ormai alle porte.

L’Indice del Dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è sceso dello 0,42% venerdì a 97,55. Le materie prime valutate in dollari diventano più economiche per i titolari di altre valute quando il biglietto verde si indebolisce.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a febbraio è salito di 3,70 dollari, o dello 0,35% venerdì ed ha chiuso la settimana a 1.075,70 dollari l’oncia troy. Precedentemente il prezzo è crollato a 1.061,70 dollari, il minimo dal 4 dicembre.

Sulla settimana, il prezzo del metallo prezioso è sceso di 8,40 dollari, o dello 0,77%, il settimo calo settimanale delle ultime otto settimane.

Sebbene gli investitori prevedano che la Federal Reserve alzi i tassi durante il vertice del 15 e 16 dicembre, ritengono che l’aumento avverrà in modo graduale per via del rallentamento della crescita negli altri paesi e per la differenza tra la politica monetaria scelta dagli Stati Uniti e quella adottata in altre nazioni.

I futures dell’oro si avviano a chiudere il 2015 con un crollo annuo del 9%, il terzo calo annuale consecutivo, tra le speculazioni sulla tempistica di un aumento dei tassi da parte della Fed che sono state al centro dell’attenzione dei mercati per la maggior parte dell’anno. Le aspettative di un aumento anticipato dei tassi di interesse pesano sull’oro, poiché il metallo prezioso fatica a tenere il passo con gli investimenti ad alto rendimento in concomitanza all’aumento dei tassi.

Sempre sul Comex, i futures dell’argento con consegna a marzo sono crollati di 22,6 centesimi, o dell’1,6% venerdì a 13,88 dollari l’oncia troy alla chiusura degli scambi. Il prezzo è crollato al minimo giornaliero di 13,75 dollari, un livello che non si registrava dall’agosto del 2009.

Sulla settimana, i futures dell’argento sono crollati di 70,6 centesimi, o del 4,43%, il settimo calo settimanale nelle ultime otto settimane. L’argento si appresta a chiudere il 2015 con un crollo annuo del 9%.

Intanto, i futures del rame con consegna a marzo sono schizzati di 4,4 centesimi, o del 2,12% venerdì a 2,116 dollari la libbra. Precedentemente il prezzo ha subito un’impennata a 2,138 dollari, il massimo dal 26 novembre. Intanto, il rame scambiato sul London Metal Exchange è schizzato dell’1,88% a 4,678,50 dollari la tonnellata metrica.

Sulla settimana, il prezzo Comex del rame ha segnato un’impennata di 3,7 centesimi, o dell’1,74% in un clima di ottimismo legato alla notizia dei tagli alla produzione da parte dei giganti del settore minerario, come Glencore (L:GLEN), Freeport-McMoran (N:FCX) ed Anglo American (L:AAL).

Sulle principali compagnie minerarie del mondo quest’anno stanno pesando i crolli dei prezzi delle materie prime.

Il rame dovrebbe chiudere il 2015 con un crollo annuo del 27% tra i timori per un indebolimento economico globale scatenato dalla Cina, timori che hanno messo in guardia i traders e ridotto la propensione al rischio.

I dati deludenti sull’inflazione e il commercio rilasciati la scorsa settimana hanno alimentato i timori per lo stato di salute della seconda economia mondiale. Il tasso di crescita economica è sceso al 6,9% nel terzo trimestre secondo i dati ufficiali, scendendo al di sotto del 7% per la prima volta dalla crisi finanziaria globale.

La nazione asiatica, con il 45% della richiesta globale di rame, è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso.

Nella settimana che sta per iniziare, i riflettori saranno puntati sull’esito dell’ultimo vertice del 2015 della Fed mercoledì. I traders seguiranno con attenzione inoltre sui report economici USA sull’inflazione, l’attività del settore manifatturiero e la produzione industriale.

I dati di mercoledì sul settore privato della zona euro saranno inoltre al centro dell’attenzione dei mercati poiché forniranno maggiori indicazioni sulla ripresa nella regione.

In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista di questi ed altri eventi significativi che potrebbero influenzare i mercati.

Lunedì 14 dicembre

Il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi terrà un discorso durante un evento in Italia.

Martedì 15 dicembre

Il Regno Unito rilascerà i dati sull’indice dei prezzi al consumo.

Nella zona euro, l’Istituto ZEW pubblicherà il report sul sentimento economico tedesco.

Gli Stati Uniti pubblicheranno i report sull’inflazione e l’attività del settore manifatturiero nella regione di New York.

Mercoledì 16 dicembre

La zona euro rilascerà i dati sull’attività del settore manifatturiero e quello dei servizi. Germania e Francia pubblicheranno dei report singolarmente.

Il Regno Unito rilascerà i dati sull’inflazione al consumo.

Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sulle concessioni edilizie, le nuove costruzioni, la produzione industriale e le scorte di greggio. Nel corso della giornata, la Federal Reserve annuncerà l’ultima decisione sui tassi di interesse e terrà una conferenza stampa post-vertice.

Giovedì 17 dicembre

Nella zona euro, l’Istituto Ifo pubblicherà il report sulla fiducia delle imprese tedesche.

Il Regno Unito pubblicherà i dati sulle vendite al dettaglio.

Gli Stati Uniti rilasceranno i report sull’attività manifatturiera nella regione di Philadelphia e le nuove richieste di sussidio di disoccupazione.

Venerdì 18 dicembre

La Banca del Giappone annuncerà il tasso di interesse di riferimento e pubblicherà la dichiarazione sui tassi, in cui vengono delineate le condizioni economiche ed i fattori che influiscono sulla decisione di politica monetaria.


Posted by bordingr at 14 Dec, 2015 10:03 AM Categoria: Notizie oro
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