Futures Oro/Argento/Rame previsione settimanale 28 dic - 1 gen
Materie prime & Futures27.12.2015 13:36
Oro in salita prima della pausa natalizia Oro in salita prima della pausa natalizia

Investing.com - L’oro ha chiuso in salita la seduta breve di giovedì, grazie ad un dollaro più debole che ha supportato i prezzi prima della pausa natalizia. Un dollaro debole spinge l’oro come investimento alternativo in quanto rende le materie prime espresse in dollari meno costose per i titolari di altre valute.

Giovedì scorso, la vigilia di Natale i mercati hanno chiuso anticipatamente, mentre sono riamasti chiusi nel giorno di Natale.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a febbraio ha segnato un aumento di 7,60 dollari, o dello 0,71% lo scorso venerdì, chiudendo la settimana a 1.075,90 dollari l’oncia troy. Sulla settimana i prezzi del metallo rosso sono saliti a 10,90 dollari, o dell’1,03%, segnando il secondo aumento settimanale nelle ultime dieci settimane.

L’Indice del Dollaro USA ha chiuso la settimana a 98,02, in calo dello 0,72%.

Giovedì scorso l’indice era sceso al minimo di una settimana di 97,94, con gli investitori che hanno chiuso i profitti dopo l’aumento dei tassi USA della scorsa settimana.

Dopo il primo aumento dei tassi statunitensi in quasi 10 anni l’attenzione si sposta verso i futuri aumenti dei tassi. La Fed prevede quattro aumenti per il prossimo anno. Tuttavia, per ora si attendono solo due aumenti dei tassi, uno a giugno e l’altro a dicembre.

I dati USA misti rilasciati nella scorsa settimana non hanno offerto indicazioni sull’aumento dei tassi nel prossimo anno.

Martedì i dati hanno mostrato una crescita economica del 2,0% nel trimestre terminato il 30 settembre, rispetto alla stima preliminare del 2,1% del mese scorso e contro le previsioni di una crescita dell’1,9%.

Mercoledì i dati gli ordinativi di beni capitali statunitensi, un barometro degli investimenti nel settore privato, sono scesi dello 0,4% lo scorso mese, mentre i beni capitali core statunitensi - una delle categorie per il calcolo della crescita del PIL - visto un calo dello 0,5%.

Un secondo report ha mostrato che le spese procapite sono aumentate per l’ottavo mese consecutivo a novembre, mentre il sentimento dei consumatori è migliorato al massimo di cinque mesi a dicembre.

Il metallo giallo si avvia a chiudere il 2015 con un crollo annuo del 9%, il terzo calo annuale consecutivo, dal momento che le speculazioni sulla tempistica di un aumento dei tassi da parte della Fed sono state al centro dell’attenzione dei mercati per la maggior parte dell’anno.

Sempre sul Comex, i futures dell’argento con consegna a marzo sono saliti giovedì di 9,2 centesimi, o dello 0,64%, a 14,37 dollari l’oncia troy. Il 14 dicembre i prezzi sono scesi a 13,62 dollari l’oncia troy, il minimo dall’agosto 2009.

Sulla settimana i futures dell’argento sono saliti di 26,9 centesimi, o del 2,01%. L’argento si appresta a chiudere l’anno con un calo del 6% per il 2015.

Il rame con consegna a marzo è sceso giovedì di 0,3 centesimi, o dello 0,16% a 2,121 dollari la libbra, con i traders che hanno bloccato i profitti dopo le recenti impennate negli scambi ridotti a ridosso del Natale.

sulla settimana i prezzi del rame sono saliti di 0,9 centesimi o dello 0,38%. Il rame si avvia a chiudere il 2015 con un calo del 27%, poiché i timori legati ad un rallentamento dell’economia cinese hanno pesato fortemente sul sentimento dei consumatori.

La nazione asiatica, responsabile del 45% della richiesta globale di rame, è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso.

Nell’ultima settimana dell’anno oramai alle porte, si prevedono volumi piuttosto ridotti poiché gran parte degli operatori ha chiuso le posizioni prima della fine dell’anno, facendo scendere la liquidità sul mercato e facendo salire la volatilità.

Gli investitori attenderanno i dati USA sulla fiducia dei consumatori, sulle vendite di case in corso e sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, alla ricerca di indicazioni sul futuro andamento dei tassi USA.

In vista dell’inizio della settimana, Investing.com ha compilato una lista di questi ed altri eventi significativi che potrebbero influenzare i mercati.

Lunedì 28 dicembre

I mercati in Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito e Canada resteranno chiusi per la festività del ‘Boxing Day’.

Martedì 29 dicembre

Gli USA pubblicheranno i dati rivisti sulla fiducia dei consumatori, unitamente ai dati sulla bilancia commerciale.

Mercoledì 30 dicembre

Gli USA rilasceranno i dati sulle vendite di case esistenti insieme ai dati del governo sulle scorte di greggio.

Giovedì 31 dicembre

I mercati in Giappone e Germania resteranno chiusi per la Vigilia di Capodanno.

Gli USA rilasceranno i dati sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione ed un report sull’attività manifatturiera nell’area di Chicago.

Venerdì 1 gennaio

La Cina rilascerà i dati sull’attività manifatturiera nel mese di dicembre.

I mercati in Cina, GiapponemAustralia, Nuova Zelanda, Europa, Regno Unito, Svizzera, Canada e USA resteranno chiusi per il giorno di Capodanno.



Posted by bordingr at 27 Dec, 2015 3:24 PM Categoria: Notizie oro
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