Futures Oro / Argento / Rame - previsione settimanale 11 - 15 gennaio
Materie prime & Futures10.01.2016 13:48
© Reuters.  L’oro chiude in calo venerdì, ma sulla settimana segna +3,5% © Reuters. L’oro chiude in calo venerdì, ma sulla settimana segna +3,5%

Investing.com - L’oro è sceso dal massimo di nove settimane questo venerdì, per via dell’apprezzamento del dollaro USA in seguito ai dati che hanno mostrato la creazione di un maggiore numero di posti di lavoro del previsto a dicembre.

Il Dipartimento per il Lavoro ha riportato che l’economia USA ha segnato 292.000 nuovi posti di lavoro lo scorso mese, dopo l’aumento rivisto di 252.000 a novembre. Gli economisti avevano previsto un aumento di 200.000. Il tasso di disoccupazione resta al minimo di sette anni e mezzo del5% a dicembre.

Il report ha alimentato le aspettative che la Federal Reserve possa aumentare i tassi di interesse ad un ritmo più veloce quest’anno. Un aumento dei tassi di interesse di solito pesa sull’oro, poiché il metallo prezioso non riesce a competere con i tassi di interesse alti offerti da altri asset.

L’Indice del Dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, ha chiuso la settimana a 98,45, in salita dello 0,16% sulla settimana.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a febbraio ha chiuso venerdì in calo di 9,90 dollari, o dello 0,89%, a 1.097,90 dollari l’oncia troy. Precedentemente era salito al massimo della seduta di 1.113,10, il massimo dal 4 novembre.

Nonostante i crolli di venerdì, l’oro sulla settimana ha guadagnato 34,40 dollari, o il 3,54%, poiché la domanda del bene rifugio è stata sostenuta dal caos sui mercati cinesi e dalle rinnovate tensioni geopolitiche.

Sempre sul Comex, i futures dell’argento con consegna a marzo sono scesi venerdì di 42,6 centesimi, o del 2,97%, a 13,91 dollari l’oncia troy. Sulla settimana i futures dell’argento sono saliti di 10,3 centesimi, o dello 0,83%.

Il rame con consegna a marzo è sceso venerdì di 0,6 centesimi, o dello 0,28% a 2,022 dollari la libbra, dopo il crollo segnato giovedì a 1,990 dollari la libbra, il minimo dal maggio 2009.

Sulla settimana i prezzi del rame sono scesi di 5,4 centesimi o del 5,13%, a causa del caos sui mercati cinesi che ha innescato un deprezzamento dello yuan ed ha influito negativamente sul sentimento degli investitori.

Sebbene gli investitori prevedano che la banca centrale cinese permetterà un ulteriore deprezzamento dello yuan, dopo il 4,5% dello scorso anno, la velocità di tale deprezzamento ha alimentato i timori che la seconda economia globale starebbe crescendo più lentamente di quanto previsto.

La nazione asiatica, responsabile del 45% della richiesta globale di rame, è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso.

Nella prossima settimana oramai alle porte, gli investitori si concentreranno sui dati economici cinesi, con particolare attenzione ai dati commerciali di mercoledì.

Gli USA rilasceranno i dati sulle vendite al dettaglio e sui prezzi alla produzione, mentre gli operatori dei mercati attendono indicazioni sulla forza dell’economia ed il futuro andamento dell’aumento dei tassi.

In vista dell’imminente inizio di settimana, Investing.com ha compilato una lista di questi ed altri eventi significativi che potrebbero influenzare i mercati.

Lunedì 11 gennaio

In Giappone i mercati saranno chiusi per festa nazionale.

Martedì 12 gennaio

Il Vice presidente della Federal Reserve Stanley Fischer terrà un discorso nel corso di un evento a Parigi.

Mercoledì 13 gennaio

La Cina pubblicherà i dati sulla bilancia commerciale.

Giovedì 14 gennaio

La Banca d’Inghilterra annuncerà la decisione di politica monetaria e pubblicherà i verbali dell’ultimo vertice tenuto.

La BCE pubblicherà i verbali del vertice di politica monetaria di dicembre.

Gli USA rilasceranno i dati sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione.

Venerdì 15 gennaio

Gli USA chiuderanno la settimana con il report sulle vendite al dettaglio, sulla produzione industriale e sull’inflazione alla produzione, nonché i dati preliminari sul sentimento dei consumatori.


Posted by bordingr at 11 Jan, 2016 8:04 AM Categoria: Notizie oro
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