I Metalli Mostrano Debolezza Su Tutta La Linea
Gennaio 12, 2016 09:24 (GMT)
By Analista FX Empire - Barry Norman
I Metalli Mostrano Debolezza Su Tutta La Linea

I Metalli Mostrano Debolezza Su Tutta La Linea

L'oro non sembra beneficiare del ribasso postato dal dollaro statunitense durante la notte. Il biglietto verde si muove in ribasso per attestarsi su quota 98.78 mentre il metallo giallo continua ad essere negoziato a 1096.90$, incapace di raggiungere il livello dei 1100$. L'argento perde 29 punti ed é scambiato a 13,895$ mentre il platino posta un calo di 4,25$ per attestarsi su quota 841.70$. Il recente rincaro del metallo giallo rischia di essere soffocato dalle preoccupazioni che vedono l'innalzamento dei tassi di interesse degli Stati Uniti ridurre la domanda per le attività che non fruttano interessi favorendo il dollaro. A tale proposito, ci sembra opportuno ricordare come la Fed abbia innalzato i tassi di interesse nel mese di dicembre e come l'attenzione dei mercati si sia spostata verso i futuri innalzamenti del 2016.

Dennis Lockhart, presidente della Federal Reserve Bank di Atalanta ha dichiarato che i dati dell'inflazione potrebbero non essere in grado di supportare un ulteriore innalzamento entro marzo. I brillanti numeri mostrati dal rapporto sui posti di lavoro della scorsa settimana sono solo uno sei numerosi fattori capaci di supportare un ulteriore innalzamento.

Stando a quanto mostrato dai recenti dati, venerdì le partecipazioni sull'SPDR Gold Shares, il più grande fondo comune di investimento garantito in oro del mondo, guadagnano lo 0,69%. Detto questo, ci sembra opportuno ricordare come nel mese di luglio la zecca degli Stati Uniti abbia esaurito le monete d'argento American Eagle sulla scia di un "significativo" incremento della domanda  poiché i prezzi del metallo hanno postato i minimi degli ultimi sei anni. L'inventario é stato rifornito nel mese di agosto aprendo così le porte a nuove vendite. Tuttavia, nel corso dell'anno, le assegnazioni settimanali si attestavano su un milione di once a causa delle basse forniture.

Questo drammatico aumento della domanda è stato uno shock e un paradosso per gli investitori azionari, nonché uno  slancio per i cacciatori azionari, che cercano di scaricare un bene quando diventa più economico, contrariamente a quanto accaduto con i metalli fisici per quattro anni consecutivi. E' sorprendente vedere come alcuni investitori continuino ad agire secondo le leggi fondamentali della domanda e dell'offerta.

Lo scenario non si è limitato esclusivamente agli Stati Uniti, infatti, l'aumento della domanda ha introdotto la moneta d'argento nei mercati globali in una contrazione dell'offerta senza precedenti, spingendo così le zecche di tutto il mondo a vendere mentre gli americani sono stati costretti ad acquistare all'estero.

Quest'anno il rally dell'oro é stato alimentato dagli investitori alla ricerca di beni sicuri di fronte alle turbolenze del mercato azionario cinese e all'aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e nella Corea del Nord. Martedì le azioni cinesi sono state negoziate molto poco sulla scia del calo del 5,3% postato nella sessione precedente. Dall'inizio del 2016 i mercati sono stati scossi dalle perdite delle azioni cinesi, dal ribasso dello yuan e dal successivo intervento delle autorità cinesi.

Le mosse caotiche hanno sollevato numerose preoccupazioni riguardanti l'economia cinese che non sembra essere pronta a stabilizzarsi. La Cina é il più grande consumatore mondiale di oro con un consumo che si attesta in prossimità delle 1000 tonnellate annue.

Per quanto riguarda gli altri metalli, questa mattina il rame perde 1 punto ed é negoziato a 1.973$, i minimi della memoria a breve termine. Il metallo rosso posta i minimi degli ultimi sei anni dopo il rilascio dei numeri dell'inflazione cinese e le perdite di capitale di Shanghai poiché lo scenario ha alimentato le preoccupazioni di un possibile calo della domanda cinese, il più grande consumatore mondiale di metalli. BHP Billiton, la più grande miniera mondiale, posta i minimi degli ultimi dieci anni.

I metalli industriali si muovono in ribasso sulla scia delle sempre più estese perdite del mercato azionario cinese e del rapporto sui dati di inflazione rilasciato nel fine settimana, rapporto che ha mostrato un calo di quasi il 50% rispetto all'obbiettivo previsto nel 2015 dal governo. Detto questo, secondo l'Economist Intelligence Unit, la rotta della Cina potrebbe essere guidata più da "incidenti" politici che da fondamentali economici, scenario che potrebbe avere ripercussioni globali.
Posted by bordingr at 13 Jan, 2016 8:01 AM Categoria: Notizie oro
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