Oro in calo ma sopra i 1.100 dollari, attesi dati USA e vertice BCE
Materie prime & Futures21.01.2016 10:04
© Reuters.  L’oro resta sopra i 1.100 dollari, attesi dati USA e vertice della BCE© Reuters. L’oro resta sopra i 1.100 dollari, attesi dati USA e vertice della BCE

Investing.com - I futures dell’oro scendono negli scambi europei di questo giovedì mattina, dopo essere saliti al massimo di oltre una settimana nella seduta precedente, mentre l’attenzione degli investitori è rivolta agli attesissimi dati economici USA ed alla dichiarazione di politica monetaria della Banca Centrale Europea in un clima di apprensione per il crollo del prezzo del greggio.

Gli investitori seguiranno con attenzione i dati USA previsti nel corso della seduta per valutare se la principale economia mondiale sia abbastanza forte da consentire ulteriori aumenti dei tassi quest’anno. Gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sull’attività del settore manifatturiero nella regione di Philadelphia ed il report settimanale sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazione alle 8:30 ET.

La recente serie di dati economici statunitensi deludenti ha alimentato i timori che la crescita sia rimasta in stallo nel quarto trimestre, timori che potrebbero convincere la Federal Reserve a rinviare il prossimo aumento dei tassi di interesse alla seconda metà dell’anno. Un aumento graduale costituirebbe una minaccia minore per il prezzo dell’oro rispetto ad una serie di aumenti in un breve lasso di tempo.

L’ultima dichiarazione sui tassi di interesse della Banca Centrale Europea è attesa alle 12:45 GMT, o alle 7:45 ET, e l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla conferenza stampa del Presidente Mario Draghi prevista 45 minuti dopo la dichiarazione.

Si prevede che la BCE non apporti modifiche ai tassi di interesse, mentre dalla dichiarazione potrebbe emergere la possibilità di ulteriori interventi in futuro.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a febbraio scende di 5,60 dollari, o dello 0,51%, a 1.100,60 dollari l’oncia troy alle 9:00 GMT, o alle 04:00 ET.

Ieri, l’oro è schizzato a 1.109,90 dollari, il massimo dall’8 gennaio, per via del crollo del prezzo del greggio, del dollaro debole e dell’indebolimento dei titoli azionari globali che hanno fatto aumentare la domanda di investimenti rifugio. L’oro è considerato un investimento alternativo nei periodi di incertezza economica globale ed un rifugio dai rischi finanziari.

Sempre sul Comex, i futures dell’argento con consegna a marzo scendono di 5,5 centesimi, o dello 0,39%, a 14,10 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata londinese.

Intanto, il prezzo del rame si è attestato non lontano dal minimo di sette anni nei timori per la crescita economica globale.

Il rame è crollato di quasi l’8% finora quest’anno poiché gli investitori hanno venduto il metallo rosso in un clima di apprensione per un rallentamento economico in Cina. La nazione asiatica, col 45% della richiesta globale di rame, è considerata il principale consumatore mondiale del metallo rosso.


Posted by bordingr at 21 Jan, 2016 11:56 AM Categoria: Notizie oro
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