Oro ad un nuovo massimo di 3 mesi dopo i dati USA deludenti
Materie prime & Futures28.01.2016 14:54
L’oro sale ad un nuovo massimo di 3 mesi dopo i dati USA deludenti sugli ordinativi di beni durevoliL’oro sale ad un nuovo massimo di 3 mesi dopo i dati USA deludenti sugli ordinativi di beni durevoli

Investing.com - I futures dell’oro continuano a salire negli scambi statunitensi di questo giovedì e segnano un nuovo massimo di tre mesi dopo i dati che hanno mostrato un calo maggiore del previsto degli ordinativi di beni durevoli USA a dicembre ed un crollo degli ordinativi core, scatenando i timori per lo stato di salute dell’economia.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a febbraio sale al massimo della seduta di 1.125,70 dollari l’oncia troy, il massimo dal 3 novembre, prima di attestarsi a 1.120,70 dollari alle 13:55 GMT, o alle 8:55 ET, su di 4,90 dollari, o dello 0,44%.

Il Dipartimento per il Commercio USA ha dichiarato che gli ordinativi di beni durevoli, che comprendono la categoria del trasporto, sono crollati del 5,1% il mese scorso, contro le aspettative di un calo dello 0,6%. Gli ordinativi di beni durevoli core, che escludono la categoria volatile del trasporto, sono scesi dell’1,2% a dicembre, deludendo le attese di un calo dello 0,1%.

Gli ordinativi di beni capitali core, un indicatore importante degli investimento del settore privato, sono crollati del 4,3%, molto più del calo dello 0,2% previsto, mentre le esportazioni di beni capitali core, una categoria utilizzata per calcolare la crescita economica trimestrale, sono scese dello 0,2%.

In un secondo report si legge che il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso più del previsto, restando ad un livello di solito associato ad un consolidamento del mercato del lavoro.

L’oro era già in salita prima dei dati dal momento che i traders considerano piuttosto cauta la dichiarazione di politica monetaria della Federal Reserve di ieri.

I futures Fed fund, utilizzati dagli investitori per le aspettative sulla politica economica della banca centrale, prevedono una possibilità pari al 29% di un aumento dei tassi in occasione del vertice di marzo della Fed, secondo i dati resi noti dal CME Group (O:CME), in calo dal 34% previsto prima della pubblicazione della dichiarazione di ieri della Fed.

Secondo gli investitori, quest’anno ci sarà solo un aumento dei tassi, probabilmente a luglio, rispetto ai quattro annunciati dai legislatori della Fed.

Un aumento graduale costituirebbe una minaccia minore per il prezzo dell’oro rispetto ad una serie di aumenti in un breve lasso di tempo.

Il prezzo del metallo prezioso ha subito un’impennata di più del 5% quest’anno, per via dell’aumento della richiesta di investimenti rifugio in un clima di agitazione sui mercati azionari globali. L’oro è considerato un investimento alternativo nei periodi di incertezza economica globale ed un rifugio dai rischi finanziari.

Sempre sul Comex, i futures dell’argento con consegna a marzo scendono di 6,4 centesimi, o dello 0,44%, a 14,39 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata newyorkese. Ieri il prezzo ha subito un’impennata a 14,58 dollari, il massimo dal 7 dicembre.


Posted by bordingr at 29 Jan, 2016 9:40 AM Categoria: Notizie oro
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