Oro in salita dopo i dati USA positivi, riflettori sulla Fed
Materie prime & Futures17.03.2016 13:51
Oro in salita dopo i dati statunitensi positiviOro in salita dopo i dati statunitensi positivi

Investing.com - I futures dell’oro restano in salita negli scambi statunitensi di questo giovedì, mentre gli investitori valutano una serie di dati USA migliori del previsto dopo il vertice della Federal Reserve da cui è emerso che i tassi di interesse potrebbero non essere alzati nell’immediato futuro.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna ad aprile balza di 37,00 dollari, o del 3,01%, a 1.266,80 dollari l’oncia troy alle 12:50 GMT, o alle 8:50 ET.

Il Dipartimento per il Lavoro USA ha reso noto che il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione la scorsa settimana è salito di 7.000 unità a 265.000. Gli analisti avevano previsto un aumento di 10.000 unità a 268.000 dal totale della settimana precedente di 258.000 unità.

Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione risultano inferiori alle 300.000 unità da 53 settimane consecutive, segnale di un consolidamento del mercato del lavoro.

Inoltre, la Federal Reserve Bank di Philadelphia ha dichiarato che l’indice manifatturieroè salito a 12,4 questo mese dalla lettura di febraio di -2,8. Gli analisti avevano previsto un aumento a -1,7 a febbraio.

L’oro ha subito un’impennata nella notte dopo che la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati ed ha annunciato che ci saranno solo due aumenti quest’annorispetto ai quattro previsti.

La Fed ha ridotto le previsioni sugli aumenti dei tassi di interesse per quest’anno ieri a conclusione del vertice, per via del potenziale impatto sull’economia USA dell’indebolimento della crescita globale e del caos sui mercati finanziari. I funzionari della Fed hanno inoltre tagliato le previsioni di crescita economica ed inflazione.

I traders hanno rinviato le aspettative di un aumento dei tassi a settembre, anziché a giugno, dopo la decisione sorprendentemente cauta della Fed.

Intanto, l’indice del dollaro crolla al minimo di cinque settimane di 94,70, per via del selloff seguito alla decisione della banca centrale USA di effettuare solo due aumenti dei tassi quest’anno rispetto ai quattro annunciati in precedenza.

Il prezzo del metallo giallo è schizzato di quasi il 16% finora quest’anno poiché gli investitori hanno scelto gli investimenti rifugio per via dell’instabilità sugli altri mercati finanziari ed a causa dei timori per un indebolimento economico causato dalla Cina che hanno pesato sulla decisione della Fed di alzare i tassi.

Sempre sul Comex, i futures dell’argento con consegna a marzo schizzano di 51,6 centesimi, o del 3,39%, a 15,73 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata newyorkese, mentre ifutures del rame subiscono un’impennata di 3,6 centesimi, o dell’1,61%, a 2,270 dollari la libbra.

Un biglietto verde debole di solito favorisce le materie prime valutate in dollari rendendole più economiche per i titolari di altre valute.


Posted by bordingr at 17 Mar, 2016 3:41 PM Categoria: Notizie oro
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