Oro in salita, la Fed appare cauta sull’aumento dei tassi
Materie prime & Futures07.04.2016 08:59
© Reuters. L’oro sale, i verbali della Fed rivelano una certa cautela da parte della banca© Reuters. L’oro sale, i verbali della Fed rivelano una certa cautela da parte della banca

Investing.com - I futures dell’oro salgono negli scambi europei di questo giovedì mattina, dopo i verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della Federal Reserve da cui emerge una certa cautela sui prossimi aumenti dei tassi.

Sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange, l’oro con consegna a giugno sale di 6,40 dollari, o dello 0,52%, a 1.230,20 dollari l’oncia troy alle 06:59 GMT, o alle 2:59 ET. Ieri, l’oro è sceso di 5,80 dollari, o dello 0,47%.

I verbali del vertice di politica monetaria della Fed rilasciati ieri rivelano che la banca centrale potrebbe non alzare i tassi prima di giugno nei timori per la crescita economica globale.

Secondo i verbali, “numerosi” policymaker ritengono che le minacce alla crescita probabilmente persisteranno e molti hanno invitato ad essere cauti sull’aumento dei tassi.

A conclusione del vertice di politica monetaria di marzo, la Fed ha sorpreso i mercati riducendo le previsioni sugli aumenti dei tassi di interesse ed annunciandone solo due rispetto ai quattro previsti inizialmente, a causa del potenziale impatto sull’economia USA dell’indebolimento della crescita globale.

La scorsa settimana la Presidente della Fed Janet Yellen ha rassicurato i mercati, dichiarando che la banca centrale sarà cauta nell’alzare i tassi di interesse ed ha sottolineato che ci sono molti rischi per le previsioni.

Un aumento graduale dei tassi di interesse avrebbe ripercussioni minori per il prezzo dell’oro rispetto ad una serie di aumenti in un breve lasso di tempo.

Il prezzo del metallo giallo è schizzato di quasi il 14% quest’anno per via della riduzione delle aspettative di una normalizzazione dei tassi da parte della Fed a causa dei timori per un indebolimento economico globale causato dalla Cina.

L’oro risente dell’andamento dei tassi USA, dal momento che i tassi alti farebbero aumentare il costo di investimenti senza rendimento come i lingotti.

L’Indice del Dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende a 94,03 nei primi scambi, un livello che non si registrava dal 15 ottobre. Precedentemente si è attestato a 94,12, in calo dello 0,39% sulla giornata.

Gli investitori attendono i dati settimanali sulle nuove richieste di sussidio di disoccupazioneprevisti alle 12:30 GMT, o alle 8:30 ET, per valutare se la principale economia mondiale sia abbastanza forte da consentire ulteriori aumenti dei tassi quest’anno.

I riflettori sono puntati inoltre sull’intervento della Presidente della Fed di Kansas City Esther George previsto per oggi per valutare le opinioni dei policymaker sulla prospettiva di ulteriori aumenti dei tassi.

Sempre per oggi è in agenda la partecipazione della Presidente della Fed Yellen ad una conferenza alla International House, a New York, insieme ai precedenti Presidenti della Fed Ben Bernanke, Alan Greenspan e Paul Volcker che terranno un intervento dal titolo “Quando la Fed parla, il mondo ascolta”.

Sempre sul Comex, i futures dell’argento con consegna a maggio salgono di 10,1 centesimi, o dello 0,67%, a 15,15 dollari l’oncia troy negli scambi della mattinata londinese, mentre ifutures del rame segnano un calo di 0,1 centesimi, o dello 0,02%, a 2,143 dollari la libbra.



Posted by bordingr at 07 Apr, 2016 10:45 AM Categoria: Notizie oro
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