I Metalli Preziosi E I Metalli di Base Chiudono Il Mese In Una Posizione Di Forza
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By Analista FX Empire - Barry Norman



L'oro é negoziato in prossimità dei 1320$ postando un calo di 6$ poiché le tensioni dettate dal Bretix sembrano diminuire e i trader studiano le posizioni per il nuovo mese. L'argento posta i massimi degli ultimi due anni a 18,572$ registrando un incremento di 155 punti poiché il mercato dei metalli si muove in rialzo sulla scia delle speranze di uno stimolo cinese. I trader continuano a trepidare in attesa del rilascio dei numeri del PMI manifatturiero cinese. Secondo la Credit Suisse, l'oro e l'argento sono ora le prime scelte nel mercato dei metalli. "Nel primo trimestre del 2017 il mercato aurifero potrebbe raggiungere il suo picco a 1500$".

Un argomento comune tra gli analisti é che il metallo giallo stia beneficiando di un trading dettato dalle paure suscitate dal Brexit. Tuttavia, molti ritengono che questo tipo di trading abbia uno scenario più duraturo, simile a quello del primo trimestre del 2016 catalizzato dalla debolezza della Cina e dalle conseguenti implicazioni globali. le previsioni favorevoli del mercato stimano che tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017 il metallo giallo testerà il livello dei 1500$, poiché le conseguenze del Brexit saranno ormai chiare e le elezioni di novembre negli Stati Uniti graveranno sul sentimento del mercato. A tale proposito ricordiamo come, anche prima del voto per l'uscita del Regno Unito, gli analisti avevano predetto uno scenario positivo per il prezioso dettato da un'elevata possibilità di assistere ad un alleggerimento quantitativo nell'Eurozona, da un periodo di 12-18 mesi di tassi reali negativi negli Stati Uniti e dalla  diversificazione della ricchezza a livello globale da parte delle banche centrali e dei consumatori.

Molti ritengono che l'esito a sorpresa del Bretix abbia solidificato e intensificato l'incertezza politica a livello globale ed esteso le tempistiche dei tassi reali negativi nei compratori ETF e, potenzialmente, negli acquirenti di bar e monete. Il Bretix potrebbe iniziare nel mese di ottobre del 2016 e terminare nel 2018, anno in cui si prevede che termineranno i negoziati tra la  Gran Bretagna e l'Unione Europea. Nel frattempo, la Scozia e l'Irlanda del Nord potrebbero indire un referendum per l'indipendenza al fine di rimanere all'interno dell'Europa. Potremmo anche assistere ad ulteriori votazioni sollevate in altre nazioni europee, scenario che continuerebbe ad accrescere la questione relativa alla sostenibilità della zona euro.

Aumenta la domanda di argento, non per uni fisici/industriali, ma come attività finanziaria. Gli analisti ritengono che ci siano flussi internazionali di capitali verso asset di rifugio dettati da un premio per il rischio geopolitico elevato su altre attività, dall'attenzione del FOMC sui "rischi globali" e dalle elezione, potenzialmente "tossiche", degli Stati Uniti che gravano sul biglietto verde. A contrastare l'incremento della domanda, il calo delle scorte d'argento.

Sulla base del nostro modello di regressione a più fattori, molti hanno effettuato  revisioni rialziste della nostra stima per il prezzo d'argento passando dal 6% al 15% , riflettendo principalmente un prezzo dell'oro i più forte e abbassando le aspettative relative alla crescita delle scorte. Ancor più significativo, il nostro prezzo LT raggiunge i 20$ contro i 17,9$ precedentemente stimati.

Questo trimestre i prezzi delle materie prime hanno registrato il più forte incremento degli ultimi 5 anni sulla scia del rally postato dall'olio, dallo zucchero e dall'oro, poiché in molti settori diminuiscono le scorte e gli investitori rientrano in mercati evitati per anni.

Gli ingenti  guadagni si sono verificati nonostante l'incertezza che circonda il voto della scorsa settimana che ha visto il Regno Unito lasciare  l'Unione Europea.

Questa settimana, in una nota, Citi ha dichiarato quanto segue: "Non prevediamo che il Brexit farà deragliare il rapporto strutturale tra domanda e offerta guidando  un rimbalzo dei prezzi delle materie prime nei primi mesi del 2017"

Il  Thomson Reuters/Core Commodity CRB Index che traccia 19 prodotti principali ha guadagnato il 13% nel secondo trimestre, registrando il più grande incremento in percentuale dal quarto trimestre del 2010.

Per quanto riguarda gli altri metalli, giovedì lo zinco posta i massimi annuali alimentato dalle aspettative dei mercati ristretti e dalle potenziali carenze. Finora, questo trimestre, lo zinco ha guadagnato più del 15%, registrando la sua migliore performance dal terzo trimestre del 2010. Lo scenario porta i guadagni annuali al 30%.
Posted by bordingr at 01 Jul, 2016 4:29 PM Categoria: Notizie oro
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