Gli investitori si precipitano sui mercati di beni rifugio: oro in rialzo
Gli investitori si precipitano sui mercati di beni rifugio: oro in rialzo
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By Analista FX Empire - James Hyerczyk 


Mercoledì l’oro sale verso nuovi massimi dopo un’ondata di vendite sui mercati asiatici, dove il clima di preoccupazione rispetto al rallentamento della crescita globale ha spinto gli investitori verso i beni rifugio; a spingere il prezzo dell'oro in rialzo anche i rinnovati timori per la Brexit.

L’oro spot guadagna l'1%, raggiungendo i massimi da oltre due anni a quota 1371,40 $, per poi arretrare a 1367,20 $. Su Comex i future sull'oro con scadenza ad agosto, dopo aver violato a inizio sessione il massimo del 24 giugno a 1362,60 per poi salire a 1373,77, vengono quotati a 1367,70 $, in rialzo di nove dollari (0,66%).

Martedì il mercato è stato favorito dal ritorno di gran parte degli investitori dopo le vacanze per l’Independence Day negli Stati Uniti. Il rally è stato favorito anche dalla decisione da parte della Banca d'Inghilterra di adottare misure in sostegno della cessione di credito da parte delle banche britanniche, ora che iniziano a materializzarsi le conseguenze finanziarie della decisione di lasciare la UE.

A sostenere ulteriormente il rialzo dell’oro le dichiarazioni da parte del presidente della Federal Reserve di New York William Dudley, secondo il quale la banca centrale deve affrettarsi ad aumentare i tassi di interesse a causa della bassa inflazione e delle incertezze rispetto alle prospettive dell'economia USA.

Gli investitori analizzeranno con attenzione i verbali della riunione del 14 e 15 giugno, attesi in giornata, alla ricerca di eventuali indizi sull’orientamento della Federal Reserve Usa rispetto al tassi.

Martedì le partecipazioni della SPDR Gold Trust, il fondo ETF garantito in oro più grande del mondo, sono aumentate del 3,02% attestandosi a 982,72 t, ai massimi dal giugno 2013.

Mercoledì sono sotto pressione anche i mercati azionari globali. Il Nikkei 225 chiude in ribasso di 290,34 punti (-1,85%), scivolando a 15.378,99 dopo essere crollato del 3,2% trascinato dal rialzo dello yen giapponese. In Australia l'ASX200 chiude in ribasso di 30,50 punti (-0,58%) e scivola a 5197,50; a pesare sui prezzi i beni energetici, le materie prime e il settore finanziario.

L’ondata di vendita si è verificata in apertura di sessione quando gli investitori si sono improvvisamente riversati sul mercato dell'oro, visto come bene rifugio, in seguito allo stop alle vendite di tre fondi immobiliari in Gb; intanto, nel tentativo di incoraggiare la cessione di credito nel settore bancario, la Banca d'Inghilterra ha allentato la normativa. Per quanto riguarda gli altri mercati, su Comex i future sull'argento con scadenza a settembre salgono ai massimi dall’agosto 2014, stabilendo un massimo intraday a 20.585 $, prima di scivolare a 20,22 $, in rialzo di 0,313 $ (+1,57%).

Sul NYMEX i future sul platino con scadenza a ottobre si impennano a 1083,00 $, in prossimità del massimo del 3 maggio a 1090,90 $, prima di una sorprendente inversione ribassista che porta a chiudere la sessione a 1073,30 $, in ribasso di 3,60 $ (-0,33%). I future sul palladio con scadenza a settembre si muovono in maniera simile, con una chiusura in rosso a 601,00 $, in ribasso di 1,60 $ (-0,27%). Il ribasso su ambo i mercati è stato attribuito ai timori di un rallentamento della crescita globale e possibili alle conseguenze sulla domanda di autovetture; entrambi i metalli, infatti, vengono utilizzati per la costruzione di marmitte catalitiche.

Posted by bordingr at 06 Jul, 2016 3:49 PM Categoria: Notizie oro
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