Oro e argento brillano ancora
Oro e argento brillano ancora








Di Luigi dell'Olio


La prolungata turbolenza sull’azionario e l’obbligazionario sta causando di riflesso un ritorno degli investitori sul comparto delle commodity. Un trend che non è generalizzato e in alcuni casi si configura più come un rimbalzo dopo anni di ribasso che un vero cambio di rotta, ma che merita di essere seguito da vicino per cogliere eventuali occasioni.

L’oro verso quota 1.500 dollari. Quasi il 10% guadagnato dal referendum britannico, il doppio se si fa il confronto a un anno. L’oro è tornato in auge nei portafogli degli investitori dopo che per due anni era finito nel dimenticatoio. Penalizzato dalla sostanziale assenza di spinte inflazionistiche (in quanto asset reale, torna utile soprattutto quando la moneta tende a svalutarsi) e dai segnali di ripresa economica, che negli ultimi tempi hanno cominciato a traballare.
Secondo Bank of America Merrill Lynch, il trend di crescita della moneta gialla non si è esaurito: l’oncia salirà del 10% entro la metà del 2017, arrivando a circa 1.500 dollari. 
«Il mondo passa da una crisi all’altra e c’è il rischio che questo non cambi», scrive Michael Widmer, numero uno della squadra di analisti che ha curato il rapporto pubblicato dalla banca. «A febbraio avevamo detto che l’oro aveva toccato il fondo e sarebbe risalito e la Brexit rafforza le nostre previsioni, al punto che abbiamo rivisto al rialzo le stime». Anche altri analisti sono sulla stessa linea di quelli di Bank of America Merrill Lynch: Barry Dawes di Paradigm Securities prevede che l’oncia toccherà i 1.500 dollari entro quest’anno e potrebbe arrivare al record di 1.900 dollari visto nel 2011, mentre Ubs attende un prezzo medio di 1.400 dollari nel 2017.

Posted by bordingr at 19 Jul, 2016 2:05 PM Categoria: Notizie oro
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