Oro Volatile Di Fronte Ai Dati Del Lavoro
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By Analista FX Empire - Barry Norman


Gli investitori si stanno preparando per l'odierno rilascio del rapporto sulle buste paga nei settori non agricoli statunitensi per poi tuffarsi nel lungo week end di vacanza dettato dal Labor Day negli Stati Uniti. A seguito del rilascio dei numerosi dati economici statunitensi giovedì il metallo giallo raggiunge nuovi minimi a 1.316,85$. Il Rapporto sulle richieste per il sussidio di disoccupazione ha mostrato numeri più forti del previsto con unità di costo del lavoro nettamente in aumento. I dati di produzione degli Stati Uniti sono stati mescolati con titoli più deboli del previsto ma accettabili.

Gli investitori possono leggere la debolezza della produzione come una ragione sufficiente a rallentare la speranza di assistere ad un innalzamento dei tassi di interesse della Federal Reserve nei prossimi tre mesi. A tale proposito ci sembra opportuno ricordare come la scorsa settimana il presidente della Fed Janet Yellen e il suo vice Stanley Fischer si erano mostrati intenzionati ad innalzare i tassi di interesse. Stando a quanto dichiarato da Fischer, l'istituto di credito potrebbe attuare due innalzamenti dei suddetti tassi. Giovedì, l'Institute for Supply Management ha mostrato come nel mese di agosto il suo indice di produzione sia sceso al 49,4% contro il 52,6% di luglio. Ricordiamo come una rottura al di sotto del 50% indichi una contrazione. Scenario analogo quello mostrato dal Markit Manufacturing Purchasing Managers Index, che è passato dal 52,9% di luglio al 52% di agosto.

L'Indice del dollaro statunitense perde lo 0,4% spingendo l'oro in rialzo dello 0,4%. Il biglietto verde tende ad indebolirsi quando diminuiscono le aspettative di un innalzamento dei tassi di interesse incrementando così i prezzi delle materie prime scambiate in dollari. Ricordiamo come mercoledì il metallo giallo abbia testato i livelli più bassi da quando il Regno Unito ha votato per lasciare l'Unione Europea rimanendo semplicemente al di sopra dei 1.300$.

Il prezioso guadagna lievemente terreno nel pomeriggio registrando un lieve guadagno, ma rimane sotto pressione dalla rinnovata fiducia che vede la Federal Reserve innalzare i tassi di interesse prima del 2016. La Fed ha dichiarato di voler prendere seriamente in considerazione tale opzione se i numeri economici statunitensi continueranno a mostrare segni di ripresa.

Ieri il processore ADP ha stimato un aumento maggiore del previsto per i numeri delle buste paga nei settori non agricoli statunitensi.

Reuter ha scritto: "Ci aspettiamo un innalzamento dei tassi di interesse nel mese di dicembre". Stando a quanto dichiarato venerdì da Janet Yellen, presidente della Fed un rapporto ottimistico sulle buste paga rafforzerebbe l'idea di assistere al suddetto innalzamento.  Lo scorso mercoledì  il presidente della Fed di Boston, Eric Rosengren, ha affermato che l'istituto di credito dovrebbe considerare come  aumenti più rapidi possano allontanare i rischi per l'economia, mentre il presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, ha ribadito che la crescita economica degli Stati Uniti ha rallentato in modo permanente.

L'oro è estremamente sensibile all'innalzamento dei tassi di interesse che aumentano il costo della detenzione del lingotto spingendo il dollaro statunitense in rialzo. "I tecnici mostrano come i prezzi dell'oro e dell'argento abbiano bisogno di qualche correzione, pertanto, potremmo assistere a lievi rimbalzi. Tuttavia, l'odierno rilascio del rapporto sui posti lavoro sarà cruciale". Queste le dichiarazioni di Jiang Shu, analista capo presso lo Shandong Gold Group. "Se i numeri occupazionali risulteranno buoni, il metallo giallo raggiungerà i 1260$-1270$ poiché i mercati si aspetteranno un innalzamento dei tassi di interesse nella riunione di settembre."

Mercoledì le partecipazioni sull'SPDR Gold Trust, il più grande fondo comune di investimento garantito in oro del mondo, hanno registrato il primo calo mensile degli ultimi 4 mesi, postando un ribasso dell'1.27% per attestarsi su quota 943.23 tonnellate. Ad agosto perdono l'1.6%. Per quanto riguarda gli altri metalli preziosi, l'argento guadagna lo 0,1% ed è scambiato a 18,63 dollari l'oncia, mentre il palladio è guadagna lo 0,2% raggiungendo i 670,75$. il platino posta un rincaro dello 0,2% ed è negoziato a 1.050$ dopo aver testato i minimi delle ultime 8 settimane nella sessione di mercoledì a 1,043.20$.

l metallo giallo rompe al di sotto dei minimi di luglio scenario che mostra un ciclo giornaliero deludente, pertanto, il ciclo intermedio è probabilmente in declino sebbene non escludiamo la possibilità di assistere ad un rialzo del prezioso. I tori dell'oro a lungo termine dovrebbero onorare i pullback ai minimi di maggio poiché una rottura al di sotto dei suddetti livelli aprirebbe le porte ad un futuro calo del mercato.
Posted by bordingr at 04 Sep, 2016 5:23 PM Categoria: Notizie oro
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