Oro in rialzo ora che scendono i rendimenti dei titoli del Tesoro USA e scende la tensione in vista delle elezioni
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By Analista FX Empire - James Hyerczyk 


Martedì il prezzo dell'oro sale ai massimi dal 10 ottobre, all'indomani dell'ondata di vendite che ha spinto il mercato al minimo pluri-mensile a 1243,20 $. Il mercato si appresta ora a testare il recente massimo a 1267,60 $. Il movimento è stato provocato dal calo del dollaro USA, dei rendimenti dei titoli del tesoro e si attutiscono i timori riguardo l’esito delle elezioni presidenziali di novembre.

Su Comex, i future sull'oro con scadenza a dicembre si attestano in questo momento a 1264,00 $, in rialzo di 7,40 $ (+0,59%)

Dietro il rialzo anche gli acquisti da parte degli ETF, le cui partecipazioni complessive salgono a 57,433 milioni di once, in rialzo di oltre il 2% dal 15 settembre.

PETROLIO GREGGIO

I future sul West Texas Intermediate con scadenza a dicembre si muovono in ribasso, andando a cedere quanto precedentemente guadagnato. Il mercato si attesta a 50,33 $, in ribasso di 0,04 $ (-0,0 8%). I trader ritengono che l'ondata di vendite sia imputabile al rafforzamento del dollaro USA verificatosi in giornata in scia ai dati economici USA di oggi, tali presumibilmente da rafforzare l'ipotesi di un aumento dei tassi di interesse negli USA.

Il petrolio greggio rimane all'interno della gamma di oscillazione, sostenuto degli acquisti dei fondi speculativi e degli investitori che puntano sul raggiungimento di un accordo tra i paesi dell'Opec per un taglio della produzione in occasione della riunione del 30 novembre a Vienna.

La pressione di vendita è dovuta al clima di preoccupazione per il persistente eccesso di offerta e ai dubbi riguardo la capacità dell'Opec di raggiungere un accordo capace di soddisfare tutti i 14 membri.

I trader sono ora in attesa dei dati settimanali sulle scorte dell'istituto americano per il petrolio, in uscita in serata, e del rapporto settimanale sulle domande l'offerta dell'agenzia di informazione sull'energia USA, atteso per mercoledì.

FOREX

Martedì l'indice del dollaro USA si muove in ribasso recuperando però terreno rispetto al minimo della sessione. L’ondata di vendite iniziale rappresenta un'estensione della rottura legata alla chiusura ribassista del giorno precedente, provocata dal calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA.

Dietro la debolezza del dollaro anche le prese di beneficio. Il biglietto verde è infatti salito del 3% circa da inizio ottobre, seguendo la scia del rialzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA saliti ai massimi degli ultimi quattro mesi venerdì, sopra l'1,8% in vista di un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve prima della fine dell'anno.

La coppia EUR/USD vive una giornata movimentata, con oscillazioni su ambo i versanti che hanno fatto seguito al rally di inizio sessione provocato dalle quadratura di posizione in vista dell'annuncio della Banca centrale europea di giovedì.

Martedì la coppia GBP/USD si muove in netto rialzo in seguito alla diffusione dei dati sull'inflazione per il mese di settembre in Gb, che indicano un incremento anno su anno dell'1,0%, oltre lo 0,9% previsto dagli analisti.

DATI ECONOMICI DAGLI USA

Martedì il Dipartimento del Lavoro ha pubblicato i dati sSull'indice dei prezzi al consumo, in rialzo dello 0,3% nel mese di settembre dopo lo 0,2% di agosto. In 12 mesi fino a settembre l'indice dei prezzi al consumo è salito all'1,5%, per il più forte incremento anno su anno dall'ottobre 2014. I dati probabilmente rafforzano l'ipotesi di un innalzamento dei tassi nel mese di dicembre.
Posted by bordingr at 19 Oct, 2016 8:55 AM Categoria: Notizie oro
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