Trump Sembra Avere L’Ultima Parola E L’Oro Sfreccia In Rialzo
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By Colin First


Dalla scorsa notte gira tutto intorno alle elezioni americane. Fino a poche ore fa, la vittoria di Hillary era stata data per scontata e i mercati erano genericamente felici, contenti e soddisfatti. Ma le cose hanno cominciato a cambiare man mano che si procedeva nello spoglio dei voti e parecchi volti hanno cominciato a impallidire. Impalliditi dalla paura e dall’ansia non solo per il recupero di Trump nei confronti di Hillary, ma anche per il fatto che si stava aggiudicando gli Stati chiave che si pensava sarebbero stati una vittoria facile per Hillary o dove ci sarebbe stata una stretta competizione. Con il passare del tempo, è diventato palese che Trump sarebbe risultato vincitore in molti più Stati di quanto si era anticipato e avrebbe finito per essere eletto presidente. Ha vinto prima nello Stato chiave della Florida suscitando un vespaio, con i fondi che venivano spostati velocemente verso i porti sicuri delle materie prime quali il metallo aurifero. I prezzi dell’oro sono schizzati attraverso il tetto del range muovendosi dal supporto vicino alla regione dei 1265$, demolendo sia il livello dei 1280$ che quello dei 1300$. Si è attestato sopra quest’ultimo livello, mentre Trump continuava a prendere il controllo in altri Stati chiave quali il Michigan e il North Carolina, più o meno confermando che avrebbe vinto o quanto meno che la corsa si sarebbe combattuta sul filo. Questo ha permesso all’oro di lacerare la resistenza nell’area dei 1303$ per avviarsi verso l’area dei 1320$ e ora è attestato nella regione dei 1327$, mentre scriviamo, in attesa dell’annuncio ufficiale, per vedere se Hillary riesce a fare un miracolo e raggiungere Trump. Il mercato aurifero si consolida in questa regione, facendo una pausa, e assicurandosi di non precedere gli avvenimenti in attesa del risultato finale, piuttosto che dare per scontata la vittoria di Trump. La corsa continua a essere serrata e la vittoria non è ancora definita ma, qualsiasi cosa accada, Trump ha davvero stracciato il sistema dei valori statunitensi infondendo paura e panico nel popolo americano, qualcosa di cui la gente non si era ancora resa conto fino a questo momento.

Anche l’argento ha colto questa occasione per infrangere la resistenza al livello dei 18,8$ e attende di vedere come il mercato metabolizzerà la quasi certa vittoria di Trump. E’ una cosa troppo difficile da gestire per il mercato in questo momento e potremmo vedere un ulteriore indebolimento della moneta statunitensementre i prezzi dell’argento si slanciano verso un rialzo una volta che la realtà sprofonda.

I prezzi del petrolio hanno infranto il supporto. Ieri avevamo detto che i prezzi erano tenuti in azione in previsione di una vittoria di Hillary e avrebbero continuato a mantenersi positivi al verificarsi di queste aspettative. Ma questa mattina, visto che la realtà si è mostrata contraria, i prezzi del petrolio hanno preso la direzione opposta crollando fino al livello dei 43,6$. Ora si stanno consolidando appena sopra il livello dei 44$, in attesa dei risultati finali, e potrebbero crollare ulteriormente se la vittoria di Trump fosse confermata. C’è ancora lo spoglio dei voti degli ultimi Stati da completare, e questa potrebbe essere la chiave nelle due prossime ore. Ma, almeno al momento, Trump conduce con un ampio vantaggio!
Posted by bordingr at 10 Nov, 2016 10:47 AM Categoria: Notizie oro
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