Oro al massimo di un mese, la paura di una guerra commerciale spinge la domanda
 
Oro al massimo di un mese, la paura di una guerra commerciale spinge la domandaOro al massimo di un mese, la paura di una guerra commerciale spinge la domanda

Materie prime4 ore fa (23.03.2018 10:00)

Investing.com - Il prezzo dell’oro schizza al massimo di un mese negli scambi europei di metà mattina questo venerdì, i crescenti timori per la prospettiva di una guerra commerciale spingono la domanda del metallo prezioso.

future dell’oro con consegna ad aprile sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange rimbalzano di 13,80 dollari, o dell’1,04%, a 1.341,20 dollari l’oncia troy.

Ricorrendo all’Articolo 301 del Trade Act del 1974, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ieri ha firmato un comunicato in cui vengono annunciati dazi su circa 50 miliardi di dollari di esportazioni cinesi, giustificati dall’ingiusta appropriazione da parte della Cina della proprietà intellettuale statunitense.

La notizia ha scatenato la domanda di investimenti rifugio, spingendo il prezzo dell’oro al massimo intraday di 1.343,10 dollari, il massimo dal 20 febbraio, nei timori che la decisione possa causare una guerra commerciale con la Cina.

I funzionari cinesi sono stati rapidi a rispondere questo venerdì, avvertendo gli Stati Uniti di “allontanarsi dall’orlo del baratro”.

“La Cina non spera di ritrovarsi in una guerra commerciale, ma non avrebbe paura a doverla affrontare”, ha risposto il Ministero del Commercio cinese in una dichiarazione in cui ha spiegato i piani mirati a beni agricoli importanti per le regioni rurali USA che tendono a supportare Trump.

La seconda economia mondiale ha dichiarato di essere pronta ad imporre ulteriori dazi su 3 miliardi di dollari di importazioni statunitensi, compresi frutta fresca, vino e nocciole, in risposta ai dazi all’importazione annunciati da Trump all’inizio del mese su acciaio e alluminio, che entreranno in vigore quest’oggi.

A parte i timori per la guerra commerciale che hanno contribuito a spingere l’oro fino a segnare un rialzo settimanale di quasi il 2%, il prezzo è rimasto resiliente nei giorni precedenti alla decisione della Federal Reserve di alzare i tassi di interesse dello 0,25%mercoledì e nei giorni seguenti, sebbene la banca centrale abbia alzato le previsioni sugli aumenti dei tassi per il 2019 e per il 2020.

La Fed ha evitato di aggiungere un quarto aumento alle previsioni di quest’anno, apparendo meno interventista di quanto temevano alcuni trader.

I tassi di interesse alti di solito pesano sulla domanda dell’oro, che non sopporta gli interessi, rispetto ad investimenti ad alto rendimento.

Intanto, l’argento sale dello 0,90% a 16,535 dollari l’oncia troy alle 5:58 ET (8:58 GMT), il platino va su dello 0,62% a 955,00 dollari l’oncia troy, il palladio scende dello 0,36% a 975,40 dollari l’oncia troy, mentre il rame è in calo dello 0,69% a 3,003 dollari la libbra.

Posted by bordingr at 23 Mar, 2018 2:05 PM Categoria: Notizie oro
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