Puntare sull'oro anche per proteggersi dal rischio di un aumento dell'inflazione

Puntare sull'oro anche per proteggersi dal rischio di un aumento dell'inflazione


Il prezzo sale per la quarta seduta consecutiva in scia alle tensioni tra Usa e Cina e al monito della Fed sull'economia. Tahir (WisdomTree) si aspetta che l'argento continui a beneficiare della sua correlazione con l'oro. Anche Ethenea consiglia il metallo giallo, oltre al franco svizzero

di Francesca Gerosa 

15/05/2020 11:10



Il prezzo dell'oro sale per la quarta seduta consecutiva in scia alle tensioni tra Stati Uniti e Cina e all'avvertimento della Fed sull'economia. I future sul metallo giallo a New York salgono dello 0,20% a 1.744,25 dollari l'oncia. "Il presidente Trump, colpendo di nuovo il nido di vespe Usa-Cina su Fox News, ha fornito una scintilla per accendere i prezzi dell'oro", ha sottolineato Stephen Innes, ad di AxiCorp, citato dall'agenzia Mf-DowJones. Inoltre il presidente della Fed, Jerome Powell, è "estremamente preoccupato dei rischi di fallimenti aziendali e delle perdite permanenti di posti di lavoro".

Da punto di vista tecnico, ha osservato Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades, una chiusura della settimana al di sopra di 1.730/1.735 dollari l'oncia sarebbe la conferma dell'ambiente rialzista e potremmo vedere più acquirenti entrare nei mercati, mentre un calo al di sotto di 1.680 "sarebbe un segnale di debolezza. Siamo ora in una fase di rialzo all'interno del canale laterale visto nelle ultime settimane e gli acquirenti sono ancora molto attivi sull'oro, continuando a spingere i prezzi vicino al suo massimo di 7 anni", ha precisato De Casa.

Così, dopo la debolezza dei prezzi intorno alla metà di marzo, quando il bisogno di liquidità ha spinto molto le vendite dell'oro, il metallo prezioso ha ripreso la sua corsa sostenuta con un apprezzamento di oltre il 13% rispetto all'inizio dell'anno. Due elementi principali stanno guidando la forte domanda di oro in questo momento, ha spiegato Mobeen Tahir, Associate Director, Research di WisdomTree.

In primo luogo, la pandemia di coronavirus ha creato un elevato grado di incertezza economica, con il Fondo Monetario Internazionale e le principali Banche centrali di tutto il mondo che prevedono un forte crollo quest'anno del prodotto interno lordo globale. Sembra che gli investitori puntino sull'oro per coprire i rischi al ribasso degli asset ciclici, come le azioni, presenti nei loro portafogli.

In secondo luogo, ha proseguito Tahir, l'energica politica monetaria espansiva delle Banche centrali per sostenere l'economia ha aumentato il rischio di svalutazione della moneta a causa dell'aumento dell'inflazione una volta terminata la pandemia e con la ripresa dell'attività economica. "Riteniamo che ciò avverrà molto probabilmente nel 2021 in uno scenario di ripresa a U. Sembra quindi che gli investitori stiano investendo nell'oro anche per proteggersi dal rischio di un aumento dell'inflazione", ha notato l'Associate Director, Research di WisdomTree.

A sostegno di questa tesi, il 12 maggio i prezzi dell'oro sono stati sostenuti dagli avvertimenti dei membri della Federal Reserve sul rischio di bancarotta delle imprese e dalle preoccupazioni del dottor Fauci riguardo alla rischiosità di una fine prematura del lockdown. Ciò ha ricordato ai mercati i rischi legati alla ripresa a U, ma anche l'ulteriore svantaggio per i mercati a rischio e la necessità di ulteriori stimoli monetari, tutti elementi che hanno dato un maggiore sostegno all'oro, ha puntualizzato l'esperto.

Altri metalli preziosi, tra cui argento, platino e palladio, sono di natura più industriale. Il loro recupero da marzo è stato relativamente contenuto rispetto all'oro, a causa dei venti contrari che hanno colpito i metalli di base dovuti alla scarsa domanda industriale. "L'andamento dei prezzi di tutti e tre i metalli preziosi è stato finora negativo, più in linea con il complesso dei metalli industriali. Tra i tre, l'argento ha la più alta correlazione con l'oro ed è aumentato di circa il 4% a maggio, mentre platino e palladio sono ancora negativi questo mese", ha precisato Tahir che per il futuro si aspetta che l'argento continui a beneficiare della sua correlazione con l'oro. I tre metalli preziosi industriali, tuttavia, stanno reagendo alle condizioni della domanda e cominceranno davvero a brillare una volta che l'attività economica riprenderà e le condizioni della domanda miglioreranno di conseguenza.

Anche Ethenea consiglia di puntare sull'oro, oltre che sul franco svizzero, un altro bene rifugio. Nel difficile contesto attuale, "la diversificazione in dollari e franchi svizzeri si è dimostrata premiante per i portafogli. Il franco svizzero continua a essere oggetto di domanda in virtù del suo status di bene rifugio e la Banca centrale svizzera riesce solo a fatica a evitarne l'ulteriore apprezzamento sull'euro. Per quanto riguarda il dollaro, i pareri discordanti degli stati europei circa il finanziamento dell'attuale crisi impediscono la risoluzione dei problemi, anche di quelli dei paesi più deboli come l'Italia, il che depone contro la moneta unica e quindi a favore del biglietto verde", ha evidenziato Volker Schmidt, Senior Portfolio Manager in Ethenea Independent Investors.

In questa fase delicata, le obbligazioni societarie hanno tratto vantaggio soprattutto dai due programmi di acquisto della Bce denominati Cspp e Pepp. Gli omologhi statunitensi dei programmi della Bce sono il Pmccf e il Smccf. Sebbene questi due programmi non siano ancora operativi, è bastata la dichiarazione di intenti con cui la Federal Reserve ha annunciato la volontà di sostenere il mercato immettendo nel sistema fino a 750 miliardi di dollari per rassicurare gli operatori.

Le aziende possono ora nuovamente attingere alla liquidità sui mercati finanziari a condizioni favorevoli, riducendo l'utilizzo delle linee di credito in essere. Un ulteriore argomento a favore della performance positiva delle obbligazioni societarie è costituito dai previsti allentamenti delle attuali misure e dalla speranza che si possa tornare al più presto alla consueta normalità, al "business as usual" nella sua accezione più ampia. "Non crediamo tuttavia che si assisterà a una normalizzazione generalizzata prima della fine di quest'anno", ha previsto Schmidt.

Oltre alle obbligazioni societarie, anche i titoli di Stato beneficiano chiaramente degli acquisti delle Banche centrali. Dal lancio del suo programma di acquisti per l'emergenza, avvenuto a marzo, la Fed ha acquistato Treasury statunitensi per 1300 miliardi di dollari. Nel corso del mese, il rendimento dei Treasury a 10 anni è tuttavia sceso solo leggermente allo 0,6%. A fronte dell'elevata domanda della Banca centrale vi è un enorme deficit pubblico da finanziare con emissioni di obbligazioni.

"Sebbene molti investitori si chiedano se nel lungo periodo l'indebitamento causerà un netto aumento dell'inflazione, riteniamo più probabile a breve un calo delle pressioni inflazionistiche e forse addirittura una lieve deflazione. Nel nostro portafoglio Ethna-Defensiv puntiamo su obbligazioni societarie con rating elevato, quasi l'80%, oro, oltre l'8%, e strumenti liquidi, il 10%", ha consigliato Schmidt che si attende che le obbligazioni societarie continuino a essere sostenute dagli acquisti delle Banche centrali e dalle speranze di ripresa economica. "L'oro manterrà invece il proprio status di bene rifugio", ha concluso. (riproduzione riservata)

Posted by bordingr at 15 May, 2020 2:54 PM Categoria: Notizie oro
Tags: