L’Oro È Supportato Dal Conflitto Israele Gaza, Dalle Tensioni In Ucraina, Dalla Violenza In Iraq E Dal Sistema Bancario
July 14, 2014 7:06 (GMT) 
Da Analista FX Empire - Barry Norman 

gold friday bnsQuesta mattina il mercato aurifero si muove leggermente al ribasso sul retro della massiccia presa di beneficio avviata dai trader e di un affievolimento delle tensioni globali; il prezioso è scambiato a 1333,60$.  L’argento perde 154 punti ed è negoziato a 21,307$ mentre il palladio posta un calo di 6,70$ per attestarsi su quota 1508,95$, notevolmente al di sopra del suo range medio di trading. Venerdì i prezzi del metallo giallo rimangono invariati sul retro di un miglioramento delle preoccupazioni riguardanti la situazione del sistema bancario portoghese e delle tensioni in Medio Oriente.

I trader rialzisti del dollaro ritengono che la valuta abbia mostrato una forte eccitazioni di fronte alle dichiarazioni rilasciate martedì e mercoledì dalla Yellen, pertanto, la  mossa rialzista del dollaro sembra essere destinata a terminare. Stando a quanto riportato su una nota ai clienti dagli analisti di JPMorgan “le recenti dichiarazioni del presidente della Fed sono prive di reali indicazioni, pertanto, l’attuale orientamento della politica monetaria non dovrebbe creare nessun disagio. Gli analisti sono convinti che la Yellen continuerà a difendere  il principio secondo il quale la stabilità finanziaria deve rimanere principalmente nella competenza delle autorità di regolamentazione, mentre le banche centrali dovrebbero concentrarsi sulla stabilità macroeconomica.

La Goldman Sachs smette di appoggiare la sua visione ribassista sull’oro. Quest’anno il rally del prezioso, che ha postato l’11%, ha certamente superato i guadagni registrati dalle azioni, dalle materie prime e dai titoli del Tesoro, tuttavia il metallo giallo sembra essere destinato a muoversi fortemente al ribasso entro la fine di dicembre sul retro di un miglioramento della condizione economica.

La scorsa settimana il metallo giallo guadagna l’1,3% per attestarsi su quota 1,337,40$ postando il più lungo rialzo da agosto 2011. Secondo i dati rilasciati dalla Commodity Futures Trading Commission degli Stati Uniti la posizione netta lunga dell’oro è aumentata del 5,4% raggiungendo i 144,272 future e contratti delle opzioni postando i massimi da novembre 2012. Gli investimenti short si muovono al ribasso per la quinta settimana consecutiva. Ricordiamo come, nel 2013, dopo 12 anni di guadagni il metallo giallo abbia postato un calo del 28% sul retro di un rally azionario che ha spinto i trader a perdere fiducia nei confronti del prezioso.

Ad inizio anno pochi trader hanno investito nel metallo giallo tuttavia, al momento, il mercato posta il sesto guadagno settimanale consecutivo. Uno dei fattori che ha contribuito ad alimentare tale ascesa può essere certamente ricondotto alla costante imprevedibilità e alla pericolosità del mondo. Il metallo giallo, infatti, è inizialmente “risorto” a seguito della guerra civile in Ucraina, successivamente, la rivolta sunnita/islamica nel nord dell’Iraq ha incrementato tale ascesa, ed ora, le nuove tensioni che vedono Israele invadere Gaza continuano a supportare il prezioso. L’incertezza della situazione geopolitica è stata inoltre incrementata da una difficile condizione finanziaria che, in Europa, potrebbe aprire le porte ad una ri-emergente crisi bancaria, infatti, le azione del Banco Espirito Santo (BSE), la principale banca portoghese per capitalizzazione, sono state sospese a seguito di un mancato rimborso del debito. In un simile scenario, il metallo giallo si muove fortemente al rialzo testando la maniglia dei 1345$, i massimi da marzo. A tale proposito, Il Banco Espirito Santo, dovrà cercare di negoziare con i suoi creditori una ristrutturazione del debito, sotto forma di azioni in cambio delle obbligazioni oppure con un allungamento della durata dei titoli. Se non riuscirà a raggiungere un accordo sarà costretta a dichiarare bancarotta.

Stando a quanto dichiarato da un trader di Tokyo ” i timori di una possibile bancarotta portoghese sembrano essere svaniti poiché i mercati ritengono che il suddetto scenario non possa portare ad una crisi finanziaria largamente diffusa”. Inoltre, “la domanda di metallo giallo, da sempre considerato come un porto sicuro per i propri investimenti, continua ad essere supportata dalle tensioni in Medio Oriente.” Secondo il trader, infatti, “Il Portogallo potrebbe essere considerato come una ragione supplementare che invita i trader ad investire nei porti sicuri, tuttavia, la vera spinta è data dalla situazione geopolitica, attualmente immutata.”

Posted by bordingr at 14 Jul, 2014 9:12 AM Categoria: Notizie oro
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